In questa pagina è possibile trovare un fac simile disdetta carta prepagata Word e PDF da scaricare e compilare.
Indice
Disdetta della Carta Prepagata
La carta prepagata è uno strumento di pagamento elettronico che consente di effettuare transazioni nei limiti del saldo caricato, senza collegamento a un conto corrente bancario tradizionale. Quando il titolare decide di non utilizzarla più, ha il diritto di chiederne la chiusura in qualsiasi momento, ma la procedura deve essere condotta nel rispetto delle regole imposte dalla normativa sui servizi di pagamento e dalle condizioni contrattuali stipulate con l’emittente. Conoscere i propri diritti e gli adempimenti necessari è essenziale per ottenere la cessazione del rapporto e il rimborso delle somme residue senza incorrere in ritardi o contestazioni.
La carta prepagata è uno strumento che incorpora moneta elettronica ed è disciplinata dalle norme sui servizi di pagamento e sulla trasparenza bancaria. La Banca d’Italia ricomprende espressamente le prepagate nell’ambito della disciplina di trasparenza, per cui le condizioni di contratto e le modalità di estinzione devono essere rese note in modo chiaro dall’emittente. La disciplina della disdetta delle carte prepagate si fonda su diversi testi normativi: il D.Lgs. 11/2010, che recepisce la Direttiva PSD2 e disciplina i servizi di pagamento e i diritti dei consumatori, compresa la risoluzione del rapporto; la Direttiva UE 2015/2366, che armonizza la normativa europea sui servizi di pagamento; il D.Lgs. 385/1993, Testo Unico Bancario, che disciplina i rapporti tra banche e clienti; e il D.Lgs. 206/2005, Codice del Consumo, che protegge i diritti dei consumatori in materia contrattuale.
Il diritto a chiudere il rapporto esiste sempre: l’utilizzatore può recedere dal contratto quadro dei servizi di pagamento senza penalità e senza spese di chiusura. La legge consente sempre al cliente di recedere e ogni contratto sottoscritto per il rilascio della carta deve obbligatoriamente prevedere il diritto di recesso. La facoltà di recedere in ogni momento è un diritto, non una concessione; le penali non sono ammissibili e il preavviso è un obbligo dell’emittente nei confronti del cliente, non del cliente nei confronti dell’emittente. Questo principio, sancito dalla normativa europea e recepito nell’ordinamento italiano, costituisce una tutela inderogabile a favore del consumatore, che nessuna clausola contrattuale può legittimamente comprimere o limitare.
Se la carta è stata acquistata online o fuori sede, oltre alla facoltà di disdetta vale anche il diritto di recesso dei servizi finanziari commercializzati a distanza: il titolare dispone di 14 giorni per ripensarci senza penali e senza dover fornire alcuna motivazione, con le modalità indicate nelle informazioni precontrattuali. Si tratta di una tutela aggiuntiva che si somma alle regole generali sui servizi di pagamento e che riguarda specificamente il modo in cui è stato concluso il contratto. Decorso il termine di ripensamento, il titolare conserva comunque il diritto di recedere in qualsiasi momento successivo.
Sul piano operativo, le condizioni contrattuali indicano come comunicare la disdetta, di solito attraverso canali scritti come PEC, raccomandata, modulo in app o in filiale, e quali documenti servono per l’identificazione del richiedente. Sempre più banche e società che emettono moneta elettronica consentono di recedere dal contratto senza l’invio della raccomandata, attraverso una semplice e-mail o tramite la propria area riservata online. Prima di inviare una comunicazione formale è quindi consigliabile verificare con il servizio clienti quali canali siano effettivamente accettati dall’emittente, fermo restando che la PEC e la raccomandata con avviso di ricevimento offrono sempre la certezza della data di invio e di ricezione, garanzia particolarmente utile in caso di contestazioni successive.
Molte delle carte prepagate in commercio hanno il rinnovo automatico, il che significa che, salvo richiesta contraria del cliente, la carta prepagata viene rinnovata alla scadenza. Questo meccanismo rende importante comunicare la disdetta con anticipo sufficiente rispetto alla data di rinnovo, per evitare l’addebito del canone annuale relativo al periodo successivo. Il titolare ha diritto al rimborso della parte di quota annuale relativa al residuo periodo di riferimento, poiché sarebbe illegittimo trattenere un corrispettivo per un servizio di cui il cliente non intende più avvalersi.
Per quanto riguarda il saldo residuo, le somme presenti sulla carta al momento della chiusura devono essere rimborsate integralmente al titolare, in contanti presso lo sportello oppure tramite bonifico bancario se il cliente ne fa richiesta scritta. È normale che l’emittente verifichi l’identità del richiedente o chieda aggiornamenti ai fini della normativa antiriciclaggio prima di procedere al rimborso del saldo, e questa circostanza può incidere sui tempi tecnici di evasione della pratica. La chiusura della carta deve avvenire entro quindici o trenta giorni dalla richiesta secondo le condizioni contrattuali, e l’istituto disattiverà i servizi di pagamento online e contactless. Un aspetto che il titolare deve considerare prima di procedere riguarda le eventuali operazioni ricorrenti collegate alla carta. Abbonamenti, addebiti automatici e pagamenti periodici che utilizzano la carta prepagata come strumento di regolamento devono essere preventivamente trasferiti su un altro mezzo di pagamento o disdetti, poiché la chiusura della carta non determina automaticamente la cessazione di tali impegni contrattuali. Il mancato aggiornamento dei dati di pagamento presso i fornitori di servizi potrebbe generare insoluti o interruzioni del servizio.
Occorre inoltre precisare che la disdetta della carta non fa venir meno gli altri eventuali obblighi economici contenuti nel contratto bancario, i quali continueranno a vigere a carico del cliente. Se la carta prepagata è dotata di un codice IBAN ed è collegata a un rapporto bancario più ampio, la chiusura della carta non implica automaticamente la chiusura del conto associato, che dovrà essere richiesta separatamente qualora il titolare intenda interrompere completamente il rapporto con l’istituto.
Esempio di Disdetta Carta Prepagata
Di seguito è possibile trovare un esempio di disdetta carta prepagata.
Oggetto: Recesso ed estinzione carta prepagata ___________________ n. ___________________ – Scadenza ___________________
Il/La sottoscritto/a ___________________ , nato/a a ___________________ il ___________________ , C.F. ___________________ , residente in ___________________ ___________________ , recapiti ___________________ , titolare della carta indicata in oggetto, comunica la propria volontà di recedere dal contratto quadro di servizi di pagamento ed estinguere la carta prepagata, con efficacia dalla ricezione della presente, chiedendo il blocco immediato dello strumento e la disattivazione di ogni servizio ad essa associato (inclusi wallet, ricariche automatiche e pagamenti ricorrenti eventualmente autorizzati).
Chiedo il rimborso integrale del credito residuo alla data di estinzione, al valore nominale, mediante la seguente modalità (barrare l’opzione prescelta ed eliminare l’altra):
accredito sul conto corrente IBAN [] intestato a [];
bonifico domiciliato postale.
Qualora siano previste contrattualmente commissioni di rimborso conformi alla normativa vigente, autorizzo il relativo addebito entro tali limiti.
Ai fini della sicurezza dello strumento: allego la carta fisica n.___________________ invalidata mediante taglio in diagonale in corrispondenza del microchip; oppure dichiaro di aver provveduto a invalidare la carta fisica in mio possesso e di manlevare codesto Istituto da ogni responsabilità per un suo eventuale impiego successivo.
Resto in attesa di conferma scritta dell’avvenuta estinzione, con indicazione della data di chiusura, dell’eventuale saldo rimborsato e dell’estratto di chiusura del rapporto. In caso di operazioni già disposte prima della presente e non ancora contabilizzate, vi invito a darne evidenza nel prospetto finale.
Ringraziandovi per la sollecita lavorazione della richiesta, porgo distinti saluti.
Luogo e data ______________________
Firma _____________________________
Allegati: copia documento di riconoscimento in corso di validità; carta invalidata; eventuale copia codice fiscale.
Fac Simile Disdetta Carta Prepagata Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello disdetta carta prepagata da scaricare. Il modulo disdetta carta prepagata compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile disdetta carta prepagata può essere convertito in PDF o stampato.
Modulo Disdetta Carta Prepagata PDF
Di seguito viene messo a disposizione un modulo disdetta carta prepagata PDF editabile.
