In questa pagina è possibile trovare un fac simile scheda votazione consiglio direttivo Word e PDF da scaricare e compilare.
Indice
Scheda Votazione Consiglio Direttivo
La scheda di votazione per l’elezione del consiglio direttivo è il documento attraverso il quale i soci di un’associazione, di un ente del Terzo settore o di altro organismo collettivo esprimono formalmente la propria preferenza sui candidati chiamati a comporre l’organo amministrativo. La sua corretta predisposizione è importante non solo per garantire ordine nelle operazioni di voto, ma anche per prevenire contestazioni sulla validità dell’assemblea, sulla regolarità dello scrutinio e sulla legittimazione degli eletti.
Nelle associazioni, il punto di partenza è lo statuto. Il codice civile disciplina le deliberazioni assembleari delle associazioni riconosciute all’art. 21, stabilendo che le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti e, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti, salvo diverse regole statutarie o norme speciali. Per le associazioni del Terzo settore, inoltre, l’art. 24 del Codice del Terzo settore riconosce il diritto di voto agli associati iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati, salvo che l’atto costitutivo o lo statuto dispongano diversamente nei limiti di legge. Il Ministero del Lavoro, nei modelli statutari standard per enti del Terzo settore, conferma il collegamento tra iscrizione nel libro soci, diritto di voto ed elezione degli organi sociali.
La scheda di votazione deve quindi essere coerente con le regole statutarie e con l’eventuale regolamento elettorale. Prima di predisporla occorre verificare chi ha diritto di voto, quanti consiglieri devono essere eletti, se sono ammesse preferenze multiple, se esiste un limite massimo di preferenze, se è necessario rispettare criteri di rappresentanza, se le candidature sono libere o presentate prima dell’assemblea e se il voto deve essere palese, segreto, cartaceo o elettronico. Molti regolamenti elettorali associativi prevedono che l’elezione del consiglio direttivo avvenga a scrutinio segreto durante l’assemblea ordinaria e che le operazioni siano gestite da un seggio o da una commissione elettorale, con successive fasi di votazione, scrutinio e proclamazione degli eletti. Dal punto di vista pratico, una scheda ben redatta dovrebbe indicare la denominazione dell’ente, la data dell’assemblea, l’oggetto della votazione, il numero dei componenti da eleggere e il numero massimo di preferenze esprimibili. Se i candidati sono già noti, la scheda può riportare l’elenco nominativo con uno spazio per apporre il segno di voto. Se invece lo statuto consente candidature espresse direttamente in assemblea o voto libero, la scheda può contenere righe vuote nelle quali il socio scrive nome e cognome dei candidati prescelti. In entrambi i casi è essenziale che la scheda non consenta ambiguità: il votante deve comprendere immediatamente quante preferenze può indicare e quali segni rendono la scheda valida o nulla.
La segretezza del voto, quando prevista dallo statuto o dal regolamento, richiede accorgimenti ulteriori. Le schede devono essere uniformi, non riconoscibili e consegnate solo agli aventi diritto al voto, dopo la verifica della loro presenza o della valida rappresentanza per delega. È opportuno che il numero delle schede consegnate, votate, bianche, nulle e valide sia riportato nel verbale assembleare. La scheda non dovrebbe contenere dati identificativi del votante, salvo casi particolari previsti da procedure non segrete. Per evitare contestazioni, eventuali schede vidimate dal presidente dell’assemblea o dagli scrutatori devono essere predisposte in modo identico e custodite fino alla chiusura delle operazioni.
La validità della scheda dipende anche dalle istruzioni di voto. Devono essere considerate nulle, di regola, le schede che riportano segni di riconoscimento, preferenze superiori al limite consentito, indicazioni incomprensibili o voti espressi in modo non conforme alle regole approvate. Devono invece essere considerate bianche le schede prive di preferenze. Tuttavia, la disciplina concreta deve essere stabilita dallo statuto, dal regolamento elettorale o dalla deliberazione assembleare che disciplina le operazioni di voto.
Esempio di Scheda Votazione Consiglio Direttivo
Di seguito è possibile trovare un esempio di scheda votazione consiglio direttivo.
SCHEDA DI VOTAZIONE
ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
| Denominazione ente / associazione | ____________________________________________________________ |
| Sede | ____________________________________________________________ |
| Codice fiscale | ____________________________________________ |
| Assemblea elettiva del | ____/____/________ |
| Numero consiglieri da eleggere | ________ |
| Numero massimo di preferenze esprimibili | ________ |
Il socio avente diritto al voto esprime la propria preferenza secondo quanto previsto dallo statuto, dal regolamento elettorale e dalle deliberazioni dell’assemblea. La scheda deve essere compilata in modo chiaro e leggibile. La scheda può essere dichiarata nulla in caso di segni di riconoscimento, indicazioni non comprensibili, preferenze superiori al numero consentito o altre irregolarità previste dalle regole elettorali applicabili.
OPZIONE A: VOTO SU CANDIDATI PREDEFINITI
| Voto | N. | Cognome e nome del candidato |
|---|---|---|
| □ | 1 | ____________________________________________________________ |
| □ | 2 | ____________________________________________________________ |
| □ | 3 | ____________________________________________________________ |
| □ | 4 | ____________________________________________________________ |
| □ | 5 | ____________________________________________________________ |
| □ | 6 | ____________________________________________________________ |
OPZIONE B: VOTO CON INDICAZIONE LIBERA DEI CANDIDATI
Il socio può indicare i nominativi dei candidati prescelti negli spazi sottostanti, nel limite massimo di preferenze consentito.
| 1 | ____________________________________________________________ |
| 2 | ____________________________________________________________ |
| 3 | ____________________________________________________________ |
| 4 | ____________________________________________________________ |
| 5 | ____________________________________________________________ |
| 6 | ____________________________________________________________ |
EVENTUALE VOTO DI LISTA
| Lista n. | ________ |
| Denominazione lista | ____________________________________________________________ |
| Firma / sigla del Presidente del seggio | ____________________________________________________________ |
| Timbro dell’ente, se previsto | ____________________________________________________________ |
Nota operativa: utilizzare una sola modalità di voto tra quelle sopra riportate, eliminando dal modello le opzioni non applicabili. La scheda deve essere adattata allo statuto, al regolamento elettorale e alla delibera assembleare dell’ente. In caso di voto segreto, la scheda non deve contenere dati identificativi del votante.
Fac Simile Scheda Votazione Consiglio Direttivo Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello scheda votazione consiglio direttivo da scaricare. Il modulo scheda votazione consiglio direttivo compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile scheda votazione consiglio direttivo può essere convertito in PDF o stampato.
Modello Scheda Votazione Consiglio Direttivo PDF Editabile
Di seguito è possibile trovare un modello scheda votazione consiglio direttivo PDF editabile da compilare.
