In questa pagina è possibile trovare un modello integrativo FC.3 IVA PDF editabile da scaricare e compilare.
Indice
Come si Compila il Modulo Integrativo FC.3
Il modulo integrativo FC.3 è una parte della Dichiarazione Sostitutiva Unica, utilizzata per calcolare l’ISEE. Contiene il quadro FC8 e permette di dichiarare, nelle situazioni previste, informazioni reddituali normalmente acquisite dagli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS. La disciplina di riferimento è il D.P.C.M. 159/2013, insieme alle disposizioni attuative e alle istruzioni della DSU. Per il 2026 la modulistica aggiornata è stata approvata con il decreto interministeriale n. 3 del 2 marzo 2026. Il modulo integrativo FC.3 va distinto dal quadro FC3 del modulo FC.1, che riguarda il patrimonio immobiliare.
Una prima ipotesi di utilizzo riguarda chi, nell’anno di riferimento, era esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e privo della Certificazione Unica. Le due condizioni devono ricorrere insieme: il semplice fatto di non avere presentato il modello 730 non rende necessario il modulo integrativo. Chi dispone della CU e percepisce soltanto redditi di lavoro dipendente o pensione, nelle condizioni indicate dalle istruzioni, normalmente beneficia dell’acquisizione automatica. Il modulo trova applicazione anche quando gli adempimenti tributari sono sospesi per eventi eccezionali. In queste situazioni si compila la sezione II a completamento del foglio componente, coordinandola con gli altri quadri reddituali.
Il modulo serve inoltre a chiedere la rettifica dei dati non autodichiarati acquisiti dalle amministrazioni. Dopo avere esaminato l’attestazione, il dichiarante può rilevare, per esempio, un reddito o un trattamento economico inesatto. La rettifica può essere richiesta anche dal componente del nucleo cui appartengono i dati interessati. Questo utilizzo riguarda anche i dati precompilati non modificabili direttamente, come quelli provenienti dalle dichiarazioni fiscali. Per tale procedura è previsto il termine di dieci giorni dal ricevimento dell’attestazione INPS: conviene quindi controllare subito il documento e raccogliere le prove dell’inesattezza.
Un’ulteriore possibilità ricorre quando sono trascorsi quindici giorni lavorativi dalla presentazione della DSU senza avere ricevuto l’attestazione ISEE. Il dichiarante può integrare le informazioni mancanti attraverso il modulo FC.3. Le istruzioni prevedono, in questo caso, il rilascio di un’attestazione provvisoria, valida fino alla disponibilità di quella precedentemente richiesta. I quindici giorni rappresentano dunque il presupposto per ricorrere a questa integrazione eccezionale, non una scadenza generale entro cui tutti devono presentare il modulo.
La compilazione dipende dalla ragione dell’intervento. Nelle ipotesi di rettifica o integrazione di una DSU già presentata, le istruzioni richiedono di compilare interamente le sezioni I, II e III del quadro FC8. La prima identifica la persona interessata e collega il modulo alla dichiarazione originaria attraverso il codice fiscale del dichiarante, la data di presentazione e il protocollo DSU. Un errore nel protocollo può ostacolare l’abbinamento alla pratica corretta. È quindi utile trascrivere questi dati dalla ricevuta, evitando di ricostruirli a memoria.
La sezione II raccoglie il reddito complessivo IRPEF e richiede di evidenziare alcune componenti, tra cui redditi da lavoro dipendente, pensione e redditi agrari pertinenti. Prevede inoltre una voce per determinate entrate soggette a imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta. La sezione III riguarda i trattamenti INPS e le specifiche spese indicate nel modello. I trattamenti percepiti in ragione della disabilità sono esclusi dalla relativa voce. Per una DSU presentata nel 2026, redditi e trattamenti si riferiscono normalmente al 2024; per le spese il modello richiama la dichiarazione fiscale presentata nel 2025. Gli importi vanno arrotondati all’euro secondo le istruzioni.
Prima dell’invio occorre confrontare l’attestazione con la dichiarazione dei redditi, la CU e i documenti relativi ai trattamenti o alle spese contestate. La documentazione deve permettere di comprendere quale dato sia inesatto e quale importo debba sostituirlo. Il modulo prevede l’indicazione degli allegati e una sottoscrizione specifica per l’integrazione o rettifica. La trasmissione segue i canali previsti per la DSU, anche mediante CAF o servizi telematici INPS. Compilare e salvare un PDF sul computer non equivale a presentarlo: occorre completare l’acquisizione e conservare la ricevuta.
Il modulo FC.3 non corregge qualsiasi errore dell’ISEE. Se l’inesattezza riguarda informazioni autodichiarate, come un rapporto finanziario omesso o dati familiari errati, bisogna individuare la procedura appropriata, generalmente attraverso una nuova DSU corretta. Per un errore materiale commesso dal CAF è prevista, alle condizioni stabilite, la rettifica con effetto retroattivo. Un’attestazione con omissioni o difformità può inoltre essere utilizzata per chiedere una prestazione, ferma la possibilità dell’ente erogatore di esigere documenti che dimostrino la correttezza della dichiarazione.
Va distinta anche la situazione in cui i dati originari sono corretti, ma la condizione economica è successivamente peggiorata. La perdita del lavoro o una rilevante variazione reddituale o patrimoniale può rendere pertinente l’ISEE corrente, se ricorrono i suoi requisiti. Il modulo integrativo non consente di sostituire liberamente i redditi dell’anno di riferimento con quelli più recenti.
Le informazioni dichiarate nel FC.3 sono soggette a verifica. Se permane una discordanza con gli archivi amministrativi, possono essere richiesti chiarimenti e documenti e sono previste comunicazioni alla Guardia di Finanza per i controlli. La sottoscrizione richiama le responsabilità penali per dichiarazioni mendaci previste dall’articolo 76 del D.P.R. 445/2000. Prima dell’invio è quindi necessario verificare la corrispondenza tra importi, annualità e documentazione, conservando insieme modulo, allegati, ricevuta e nuova attestazione.

Modulo Integrativo FC.3 PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un modello integrativo FC.3 PDF editabile da compilare.
