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Indice
Comunicazione Fine Lavori
Quando un cantiere si avvia verso la conclusione, l’attenzione di progettisti, imprese e committenti si sposta dal frastuono dei martelli alla quiete dei documenti amministrativi che devono sigillare, a norma di legge, la fine dell’intervento. In questo percorso la comunicazione di fine lavori, spesso indicata con l’acronimo CFL, è l’atto che chiude ufficialmente il rapporto con l’amministrazione e consente di passare alla fase successiva, quella dei collaudi, delle dichiarazioni di conformità e, se necessario, della segnalazione certificata di agibilità. Senza la data certa impressa su quel modulo, qualunque edificio appena rifinito resta sospeso in un limbo giuridico: non è più un cantiere aperto, ma non diventa ancora un’opera pienamente legittimata a essere abitata, venduta o locata. Il carattere decisivo del documento emerge già dalla definizione che gli sportelli unici per l’edilizia offrono nelle proprie guide, dove la comunicazione è descritta come la dichiarazione formale con cui il titolare del titolo abilitativo trasmette al Comune il giorno esatto in cui le opere sono state completate .
Il perno normativo resta l’articolo 15 del d.P.R. 380/2001: la disposizione, oltre a fissare l’obbligo di avviare i lavori entro dodici mesi dal rilascio del permesso di costruire, stabilisce che l’intervento deve terminare entro tre anni dall’inizio, pena la decadenza del titolo. La scadenza non è un mero termine ordinatorio, poiché la sua inosservanza trasforma automaticamente in abusivo tutto ciò che non risulta ultimato; di qui l’esigenza di comunicare in maniera puntuale il momento in cui le strutture sono definite e gli elementi formali, dalle facciate agli impianti, risultano identificabili . La stessa norma prevede la possibilità di chiedere una proroga prima della scadenza, motivandola con eventi imprevedibili o con la complessità dell’opera, ma rinvia comunque alla presentazione della CFL come atto conclusivo .
Anche i procedimenti avviati con SCIA o con CILA, pur non richiedendo un permesso formale, sfociano nella dichiarazione di ultimazione. È vero che la legislazione nazionale non pretende in modo tassativo il deposito del modulo per le manutenzioni leggere, ma la giurisprudenza e la prassi comunale convergono nel considerarlo altamente consigliabile, perché consente di chiudere il fascicolo di cantiere e di fornire alla pubblica amministrazione un riferimento temporale preciso, elemento utile per eventuali controlli successivi. Il principio di trasparenza, che guida la riforma introdotta dal decreto «SCIA 2» del 2016, spinge infatti verso la standardizzazione di tutti i flussi documentali: moduli identici su tutto il territorio nazionale, eliminazione delle carte già disponibili negli archivi dell’ente, sostituzione dei certificati non indispensabili con semplici autodichiarazioni. L’accordo siglato in Conferenza Unificata il 4 maggio 2017 ha tradotto questi obiettivi in modelli unificati, fra cui spicca proprio il fac‑simile di comunicazione di fine lavori pubblicato in Gazzetta Ufficiale e ora adottato da Regioni e Comuni.
Sul piano dei contenuti la comunicazione deve indicare il titolo abilitativo originario, la data di inizio lavori, quella di ultimazione e l’eventuale presenza di varianti in corso d’opera. Se l’intervento ha riguardato aspetti strutturali occorre allegare il certificato di collaudo redatto dal direttore dei lavori o dal collaudatore statico; se ha interessato gli impianti, vanno incluse le dichiarazioni di conformità firmate dagli installatori. Non si tratta di un surplus burocratico, ma di un meccanismo di responsabilizzazione: con la propria sottoscrizione professionisti e imprese attestano di aver lavorato in conformità al progetto approvato e alle norme di sicurezza, libera il Comune dall’onere di ispezioni preventive e consente controlli ex post a campione, com’è nelle logiche di semplificazione introdotte dal decreto 222/2016.
Il momento della trasmissione non è rigidamente fissato dalla legge nazionale, che parla di obbligo «al completamento delle opere». L’orientamento di numerosi regolamenti edilizi comunali è però di richiedere l’invio entro trenta giorni dalla fine effettiva, per evitare che la mancanza di una data certa generi incertezza sulla validità del titolo. Alcuni Comuni hanno introdotto portali telematici dove il responsabile di procedimento riceve automaticamente l’avviso e procede alla chiusura informatica del fascicolo; altri, soprattutto nei piccoli centri, accettano ancora la trasmissione via PEC o allo sportello, ma comunque rilasciano una ricevuta di avvenuta presentazione. In entrambi i casi la tempestività preserva da contestazioni e da eventuali sanzioni amministrative legate alla tardiva comunicazione, previste dai regolamenti di polizia urbana .
Esiste poi la comunicazione parziale di fine lavori, poco conosciuta ma preziosa quando il cantiere procede a lotti funzionali. Se, per esempio, un complesso residenziale è suddiviso in blocchi che possono essere consegnati alle famiglie man mano che vengono completati, il direttore dei lavori può dichiarare la fine di un lotto e proseguire con i successivi senza violare il termine triennale. La parzialità consente di anticipare la richiesta di agibilità per le porzioni già concluse, garantendo agli acquirenti la possibilità di accedere ai mutui e di trasferirsi senza attendere il completamento dell’intero intervento. In questo caso il modulo unificato prevede un’apposita sezione dove indicare i limiti fisici del lotto e la percentuale di avanzamento dell’opera, mentre le relazioni tecniche allegano planimetrie colorate per distinguere ciò che è ultimato da ciò che resta in cantiere.
Non meno importante è il raccordo tra la comunicazione di fine lavori e la SCIA di agibilità. Quest’ultima, introdotta dalla riforma del 2016, ha sostituito il tradizionale certificato rilasciato dal Comune con una segnalazione asseverata in cui il tecnico attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico e accessibilità dell’immobile. Senza la data di fine lavori, tuttavia, la SCIA agibilità non può essere protocollata, perché la legge impone che essa venga presentata entro quindici giorni dalla conclusione dell’intervento. Ne deriva che ritardare la CFL blocca automaticamente ogni pratica successiva, con effetti a cascata su contratti di compravendita, locazioni e allacci alle reti dei servizi pubblici.
Il ventaglio delle responsabilità si estende anche al profilo penale nel caso in cui i lavori fossero dichiarati terminati ma risultassero, in un accertamento ispettivo, ancora in corso o difformi dal progetto. La falsa attestazione, ai sensi dell’articolo 76 del d.P.R. 445/2000, espone infatti chi firma a una possibile imputazione per falso ideologico, mentre la prosecuzione del cantiere senza titolo rientra tra le violazioni edilizie sanzionate dal testo unico. È dunque interesse di tutti, dal committente al direttore dei lavori, verificare puntualmente lo stato dell’opera prima di inviare la comunicazione, magari organizzando un sopralluogo congiunto e redigendo un verbale sottoscritto anche dall’impresa principale.
Esempio di Comunicazione Fine Lavori
Di seguito è possibile trovare un esempio di Comunicazione Fine Lavori.
Al Comune di_________________________________________________ | Pratica edilizia ___________________
Del |__|__|__|__|__|__|__|__| Protocollo _______________________ □ COMUNICAZIONE FINE LAVORI da compilare a cura del SUE/SUAP |
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SUAP
SUE |
Indirizzo___________________________________________
PEC / Posta elettronica_______________________________ |
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COMUNICAZIONE FINE LAVORI
DATI DEL TITOLARE (in caso di più titolari, la sezione è ripetibile nell’allegato “Soggetti coinvolti”) |
Cognome e Nome | ________________________________________________________________________ | ||||
codice fiscale | |__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__| | ||||
nato a | _______________________ | prov. | |__|__| | stato |
_____________________________ |
nato il | |__|__|__|__|__|__|__|__| | ||||
residente in | _______________________ | prov. | |__|__| | stato | _____________________________ |
indirizzo | ___________________________________ n. _________ |
C.A.P. |__|__|__|__|__| |
|||
PEC / posta elettronica | ________________________________________________ | ||||
Telefono fisso / cellulare | ________________________________________________ |
DATI DELLA DITTA O SOCIETA’ (eventuale) |
in qualità di | ________________________________________________________________________ | ||||
della ditta / società | ________________________________________________________________________ | ||||
codice fiscale / p. IVA |
|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__| | ||||
Iscritta alla C.C.I.A.A. di | _______________________ | prov. | |__|__| | n. |__|__|__|__|__|__|__| | |
con sede in | _______________________ | prov. | |__|__| | indirizzo | _____________________________ |
PEC / posta elettronica | ___________________________________ |
C.A.P. |
|__|__|__|__|__| |
||
Telefono fisso / cellulare | ___________________________________ |
DATI DELPROCURATORE/DELEGATO
(compilare in caso di conferimento di procura) |
Cognome ____________________________________ Nome ____________________________________ codice fiscale |__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__| Nato/a a _________________________________ prov. |__|__| Stato______________________________ il |__|__|/|__|__|/|__|__|__|__| residente in ____________________________ prov. |__|__| Stato ______________________________ indirizzo ___________________________________________ n. _________ C.A.P. |__|__|__|__|__| PEC / posta elettronica ___________________________________________________________________ Telefono fisso / cellulare __________________________________________________________________ |
Il/la sottoscritto/a, consapevole delle sanzioni penali previste dalla legge per le false dichiarazioni e attestazioni (art. 76 del d.P.R. n. 445/2000 e Codice Penale), sotto la propria responsabilità
CON RIFERIMENTO ALL’IMMOBILE: | |||||
UBICAZIONE DELL’IMMOBILE |
COMUNE DI | C.A.P. |__|__|__|__|__| | |||
indirizzo | n.° | ||||
SCALA | PIANO | INTERNO |
COMUNICA
che in data __/__/_____ i lavori sono stati ultimati
che il titolo e/o comunicazione che ha legittimato l’intervento è il seguente : _______________________prot./n._____________________ del ____/____/_______i |
Attenzione: qualora dai controlli successivi il contenuto delle dichiarazioni risulti non corrispondente al vero, oltre alle sanzioni penali, è prevista la decadenza dai benefici ottenuti sulla base delle dichiarazioni stesse (art. 75 del d.P.R. n. 445/2000).
Data e luogo Il/I Dichiarante/i
INFORMATIVA SULLA PRIVACY (ART. 13 del d.lgs. n. 196/2003)
Il d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”) tutela le persone e gli altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Pertanto, come previsto dall’art. 13 del Codice, si forniscono le seguenti informazioni:
Finalità del trattamento. I dati personali saranno utilizzati dagli uffici nell’ambito del procedimento per il quale la dichiarazione viene resa.
Modalità del trattamento. I dati saranno trattati dagli incaricati sia con strumenti cartacei sia con strumenti informatici a disposizione degli uffici.
Ambito di comunicazione. I dati potranno essere comunicati a terzi nei casi previsti della Legge 7 agosto 1990, n. 241 (“Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”) ove applicabile, e in caso di controlli sulla veridicità delle dichiarazioni (art. 71 del d.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 (“Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”).
Diritti. L’interessato può in ogni momento esercitare i diritti di accesso, di rettifica, di aggiornamento e di integrazione dei dati come previsto dall’art. 7 del d.lgs. n. 196/2003. Per esercitare tali diritti tutte le richieste devono essere rivolte al SUAP/SUE.
Titolare del trattamento: SUAP/SUE di _____________________
Soggetti coinvolti
|
Cognome e Nome | ________________________________________________________________________ | ||||
codice fiscale | |__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__| | ||||
(I seguenti campi sono da compilare solo qualora i dati siano diversi da quelli indicati nei titoli/comunicazioni che hanno legittimato l’intervento)
nato a _______________________ prov. |__|__| stato _____________________________ |
|||||
nato il | |__|__|__|__|__|__|__|__| | ||||
residente in | _______________________ | prov. | |__|__| | Stato | _____________________________ |
Indirizzo | ___________________________________ n. _________ |
C.A.P. |__|__|__|__|__| |
|||
posta elettronica | ________________________________________________ | ||||
Cognome e Nome | ________________________________________________________________________ | ||||
codice fiscale | |__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__| | ||||
(I seguenti campi sono da compilare solo qualora i dati siano diversi da quelli indicati nei titoli/comunicazioni che hanno legittimato l’intervento)
nato a _______________________ prov. |__|__| stato _____________________________ |
|||||
nato il | |__|__|__|__|__|__|__|__| | ||||
residente in | _______________________ | prov. | |__|__| | Stato | _____________________________ |
Indirizzo | ___________________________________ n. _________ |
C.A.P. |__|__|__|__|__| |
|||
posta elettronica | ________________________________________________ | ||||
(I seguenti campi sono da compilare solo qualora i dati siano diversi da quelli indicati nei titoli/comunicazioni che hanno legittimato l’intervento)
Data e luogo Il/I Dichiarante/i
INFORMATIVA SULLA PRIVACY (ART. 13 del d.lgs. n. 196/2003)
Il d.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”) tutela le persone e gli altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Pertanto, come previsto dall’art. 13 del Codice, si forniscono le seguenti informazioni:
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Titolare del trattamento: SUAP/SUE di _____________________
Quadro Riepilogativo della documentazione |
Atti allegati |
Denominazione allegato |
Quadro informativo di riferimento |
Casi in cui è previsto l’allegato |
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Procura/delega |
– |
Nel caso di procura/delega a presentare la comunicazione |
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Ricevuta di versamento dei diritti di segreteria |
– |
Se previsto |
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Copia del documento di identità del/i titolare/i |
– |
Solo se i soggetti coinvolti non hanno sottoscritto digitalmente e/o in assenza di procura/delega |
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Copia di elaborato planimetrico del progetto con eventuali varianti depositato in Comune con individuazione delle opere parzialmente concluse |
– |
Sempre obbligatorio in caso di lavori ultimati |
Fac Simile Comunicazione Fine Lavori Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello Comunicazione Fine Lavori da scaricare. Il modulo Comunicazione Fine Lavori compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile Comunicazione Fine Lavori può essere convertito in PDF o stampato.
Modulo Comunicazione Fine Lavori PDF
Di seguito viene messo a disposizione un modulo Comunicazione Fine Lavori PDF editabile.