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Disdetta Contratto Pubblicitario
La disdetta di un contratto pubblicitario è, in sostanza, l’esercizio di un diritto di recesso o di recesso anticipato da un contratto di servizi di durata. La cornice giuridica non è una sola, perché dipende da chi è la controparte, da come è stato concluso il contratto e da ciò che le parti hanno scritto. Se il cliente è un consumatore e l’accordo è stato concluso a distanza o fuori dai locali commerciali, opera il diritto di ripensamento: entro quattordici giorni dalla conclusione del contratto si può recedere senza dover motivare, con rimborso di quanto pagato e con i limiti ed eccezioni previsti dalla legge (ad esempio per servizi già interamente eseguiti con consenso espresso e rinuncia al recesso, per contenuti digitali avviati su richiesta, per altri casi tassativi). Questo diritto nasce dal Codice del Consumo e dalla sua disciplina sul recesso, che vale appunto per i contratti a distanza e fuori sede e che l’amministrazione competente illustra anche nelle proprie guide operative; le eccezioni sono elencate nell’articolo 59, mentre il perimetro e i termini stanno nell’articolo 52. Il punto pratico è che, se si è nel perimetro consumer, la disdetta nei primi quattordici giorni segue regole speciali di tutela e, se il professionista non ha fornito le informazioni obbligatorie sul recesso, i termini possono allungarsi o le clausole sfavorevoli perdere efficacia. In breve: il recesso “a freddo” è un diritto proprio del consumatore nei contratti a distanza o fuori sede, regolato dagli articoli 52 e 59 del Codice del Consumo e ribadito nelle pagine istituzionali del MIMIT.
Quando invece il cliente è un professionista o un’impresa, non c’è un diritto di ripensamento generalizzato: la disdetta si gioca dentro le clausole contrattuali e nella disciplina codicistica del recesso. Se il contratto pubblicitario è a tempo indeterminato, il recesso unilaterale è ammesso come regola di sistema per evitare la perpetuità del vincolo, con preavviso congruo e secondo buona fede; se è a tempo determinato, si può sciogliere anticipatamente solo se è stata pattuita una clausola di recesso o se intervengono cause legali specifiche. Il riferimento è l’articolo 1373 del codice civile, che consente il recesso nei limiti e con gli effetti pattuiti, chiarendo che nei contratti di durata il recesso esercitato non libera dalle prestazioni già eseguite e può essere condizionato a un preavviso o a un indennizzo. La giurisprudenza e la dottrina mettono in guardia sul punto centrale: nei contratti a tempo determinato, in mancanza di una clausola ad hoc, la disdetta “anticipata” non è un diritto libero; al contrario, nei rapporti a tempo indeterminato il recesso è fisiologico ma va gestito in coerenza con correttezza e preavviso. La scelta dell’una o dell’altra strada dipende quindi dalla struttura temporale dell’accordo e dalla lettera dell’articolo 1373.
Un capitolo sensibile nei contratti pubblicitari è il rinnovo tacito. Molte condizioni generali prevedono che, salvo disdetta comunicata entro un certo termine e con determinate forme, la campagna si rinnovi automaticamente. In diritto italiano queste clausole non sono vietate in assoluto, ma sono potenzialmente onerose per l’aderente e, se inserite in condizioni generali predisposte da una parte, devono essere specificamente approvate per iscritto per essere efficaci; la legge elenca, tra le clausole che richiedono la “doppia firma”, proprio quelle di tacita proroga o rinnovazione, insieme alle penali, alle limitazioni di responsabilità e alle clausole di recesso a favore del predisponente. Per i contratti con consumatori, oltre al requisito della specifica approvazione quando si usano condizioni generali, si applica anche la disciplina speciale sulle clausole vessatorie, che sanziona l’asimmetria e impone trasparenza e correttezza; per i professionisti, resta fermo il regime dell’articolo 1341 del codice civile. La prassi e alcune decisioni evidenziano che la clausola di rinnovo automatico dev’essere chiara, visibile e accettata espressamente: in difetto, è esposta a inefficacia o nullità per difetto di specifica approvazione. Il corollario operativo è evidente: se la controparte invoca un rinnovo scattato in automatico, occorre verificare come e dove la clausola era scritta, se è stata approvata con la formula richiesta e se la disdetta è stata resa e ricevuta nei modi e nei tempi indicati; in mancanza, l’eccezione di inefficacia della clausola è percorribile.
La forma e il canale della disdetta contano più del contenuto. I contratti pubblicitari indicano spesso un preavviso minimo (per esempio trenta o sessanta giorni prima della data di rinnovo) e un mezzo di comunicazione tipizzato, come PEC o raccomandata. se il mezzo è convenuto, usarlo riduce contenziosi probatori. L’onere di dimostrare l’invio e la ricezione grava su chi disdice: per questo la tracciabilità è decisiva. In presenza di clausole penali per recesso anticipato, il principio di proporzionalità e la funzione di liquidazione preventiva del danno guidano la loro tenuta; penali sproporzionate e prive di collegamento con i costi non recuperabili della campagna possono essere rideterminate dal giudice, mentre per i consumatori le clausole eccessivamente sbilanciate sono esposte anche al sindacato di vessatorietà. Sul piano sostanziale, quando la campagna sia già in corso, la disdetta non cancella quanto è stato correttamente erogato: restano dovuti i corrispettivi maturati sino alla data di efficacia del recesso, salva diversa pattuizione o inadempimento del fornitore. Qui torna utile la distinzione, ribadita anche dai commentari pratici, tra recesso che incide sul futuro e risoluzione per inadempimento, che scioglie tutto o in parte in base alla gravità della controprestazione mancante; confondere i due istituti porta spesso a richieste infondate di restituzione integrale.
Per i consumatori, oltre al recesso entro quattordici giorni nei contratti a distanza o fuori sede, esistono regole specifiche su informativa precontrattuale, chiarezza delle clausole di rinnovo e correttezza dei preavvisi. Se il professionista non ha informato correttamente sul diritto di recesso o sul rinnovo automatico e sulle modalità di disdetta, i rimedi possono comprendere la possibilità di recedere senza costi e di non essere vincolati al rinnovo non correttamente comunicato. Le reti europee di tutela del consumatore hanno ricordato, in più sedi, che in assenza di comunicazioni chiare sul rinnovo e sui termini per disdire, il consumatore può sciogliersi senza penali: l’idea che la “disdetta tardiva sia legge” è una semplificazione giornalistica, ma coglie un principio reale di trasparenza e di inefficacia delle clausole non rese conoscibili con congruo anticipo. In ogni caso, la via maestra resta l’invio della disdetta tracciata entro i termini; se la controparte contesta illegittimamente, si attivano i canali di risoluzione alternativa delle controversie o, in ultima istanza, la tutela giudiziale.
Esempio di Disdetta Contratto Pubblicitario
Disdetta per rinnovo tacito alla prima scadenza (no penali)
Oggetto: Disdetta contratto pubblicitario n. ________________ – mancato rinnovo alla scadenza del ________________
Spett.le ________________,
con riferimento al contratto pubblicitario n. ________________ sottoscritto in data ________________, comunico formale disdetta ai sensi dell’art. ________________ delle condizioni contrattuali, con effetto dalla scadenza naturale del ________________, onde evitare il rinnovo tacito. La presente perviene entro il termine di preavviso contrattuale pari a ________________ giorni.
Resta inteso che le prestazioni saranno regolarmente eseguite e corrisposte sino alla suddetta data, senza alcun rinnovo successivo. Chiedo conferma scritta di ricezione e presa d’atto.
Luogo e data: ________________
Mittente: ________________ (C.F./P.IVA ________________)
Indirizzo/PEC: ________________
Firma: ________________
Recesso da contratto a tempo indeterminato con preavviso
Oggetto: Recesso con preavviso dal contratto pubblicitario n. ________________
Spett.le ________________,
in qualità di ________________, comunico recesso dal contratto pubblicitario n. ________________ decorrenza ________________, nel rispetto del preavviso di ________________ giorni previsto all’art. ________________ del contratto e, in ogni caso, ai sensi dell’art. 1373 c.c. Fino alla data di efficacia del recesso saranno erogate e liquidate le prestazioni maturate; dal giorno successivo ogni campagna e servizio dovranno intendersi cessati.
Vi invito a non pianificare ulteriori spazi oltre la data di efficacia e a trasmettere il rendiconto finale entro ________________. Chiedo conferma scritta della cessazione.
Luogo e data: ________________
Mittente: ________________ (C.F./P.IVA ________________)
Indirizzo/PEC: ________________
Firma: ________________
Recesso anticipato da contratto a tempo determinato in base a clausola (eventuale indennizzo)
Oggetto: Recesso anticipato ex art. ________________ contratto pubblicitario n. ________________
Spett.le ________________,
con riferimento al contratto pubblicitario n. ________________ con scadenza al ________________, esercito il recesso anticipato previsto dall’art. ________________ del contratto, con efficacia dal ________________. Riconosco, se dovuta, la penale/indennità pattuita pari a € ________________, fermo restando il pagamento delle prestazioni già eseguite alla data di efficacia.
Vi chiedo di cessare ogni pianificazione successiva e di inoltrare entro ________________ il conteggio finale con dettaglio delle attività svolte e dell’eventuale penale. Resto in attesa di conferma di presa d’atto.
Luogo e data: ________________
Mittente: ________________ (C.F./P.IVA ________________)
Indirizzo/PEC: ________________
Firma: ________________
Consumatore: recesso entro 14 giorni per contratto a distanza/fuori sede
Oggetto: Esercizio diritto di recesso – contratto pubblicitario n. ________________ concluso il ________________
Spett.le ________________,
in qualità di consumatore, ai sensi del Codice del Consumo comunico di esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni relativamente al contratto n. ________________ concluso in data ________________. Chiedo il rimborso integrale di quanto eventualmente corrisposto (€ ________________) sul medesimo mezzo di pagamento entro 14 giorni dal ricevimento della presente.
Qualora abbiate iniziato l’esecuzione su mia richiesta espressa prima del decorso del termine, accetto il pagamento del valore proporzionale della prestazione già resa, con conguaglio e rendiconto. Allego copia conferma d’ordine/contratto e documento d’identità. Vi invito a confermare senza ritardo la presa d’atto del recesso.
Luogo e data: ________________
Nome e cognome: ________________ (C.F. ________________)
Indirizzo/Email/PEC: ________________
Firma: ________________
Fac Simile Disdetta Contratto Pubblicitario Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello disdetta contratto pubblicitario da scaricare. Il modulo disdetta contratto pubblicitario compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile disdetta contratto pubblicitario può essere convertito in PDF o stampato.
