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Liberatoria per Videosorveglianza Condominio
La liberatoria per la videosorveglianza condominiale è uno degli strumenti attraverso cui il condominio assolve agli obblighi informativi imposti dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR) nei confronti dei soggetti i cui dati personali, sotto forma di immagini, vengono raccolti dall’impianto di telecamere installato nelle parti comuni dell’edificio. Comprendere il quadro normativo che governa questa materia è fondamentale tanto per gli amministratori quanto per i singoli condomini, perché le violazioni possono esporre il condominio a sanzioni amministrative significative e a responsabilità civili.
Il punto di partenza del quadro normativo è l’art. 1122-ter del codice civile, introdotto dalla L. 220/2012 (riforma del condominio). Tale norma stabilisce che la videosorveglianza delle parti comuni dell’edificio deve essere autorizzata tramite una delibera assembleare adottata con la maggioranza prevista dal secondo comma dell’art. 1136 c.c., che significa un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. Il documento di indirizzo pubblicato nel 2025 dal Garante per la protezione dei dati personali ha ribadito che questa delibera non è una formalità accessoria ma la condizione imprescindibile per la liceità del trattamento: in assenza di essa, l’installazione di telecamere sulle parti comuni è da considerarsi illecita, come confermato dal provvedimento del Garante del 16 dicembre 2023, che ha sanzionato un amministratore condominiale con una multa di 1.000 euro proprio per l’assenza dell’autorizzazione assembleare. La delibera approvativa deve contenere elementi sostanziali e non può limitarsi a una mera autorizzazione generica. In particolare, devono essere specificati la collocazione delle telecamere, le finalità del trattamento, i tempi di conservazione delle immagini e i soggetti legittimati all’accesso. Questa specificità è richiesta dai principi di trasparenza e minimizzazione del GDPR: non è sufficiente deliberare genericamente la “videosorveglianza del condominio”, ma occorre indicare concretamente dove saranno posizionate le telecamere, perché, per quanto tempo e chi potrà visionare le registrazioni.
Una volta che la delibera è stata approvata, sorge l’obbligo informativo nei confronti di tutti i soggetti che accedono alle aree sorvegliate, ovvero non solo i condomini ma anche i visitatori, i fattorini, i fornitori e i dipendenti del condominio come portieri o custodi. Uno degli elementi imprescindibili per l’installazione e l’utilizzo di telecamere in condominio è il corretto adempimento dei doveri di informazione richiesti dall’articolo 12 del GDPR attraverso il rilascio di un’informativa, chiamata anche liberatoria. L’impianto di videosorveglianza richiede un doppio grado di informazione di tipo progressivo: occorre in primo luogo inviare ai soggetti interessati un’informativa sintetica nella quale si rende nota la presenza di telecamere. Questo doppio livello si traduce concretamente in due strumenti distinti. Il primo è il cartello semplificato, che deve essere posizionato in modo visibile prima che il soggetto acceda alla zona sorvegliata, indicando la finalità della videosorveglianza, l’identità del titolare del trattamento e un rimando dove trovare l’informativa completa, anche tramite QR code. Il secondo è l’informativa estesa, che deve contenere tutti gli elementi previsti dall’art. 13 del GDPR, tra cui la base giuridica del trattamento, la durata della conservazione dei dati, i diritti degli interessati e i recapiti del titolare e del responsabile del trattamento. Il Garante ribadisce che la sola cartellonistica non è sufficiente. Gli amministratori di condominio devono fornire un’informativa completa tramite circolari o comunicazioni scritte che specifichino il titolare del trattamento, ossia il condominio rappresentato dall’amministratore, e le finalità specifiche come sicurezza, prevenzione furti e controllo accessi.
Sul piano della conservazione delle immagini, il Garante indica come riferimento un periodo massimo di 24-48 ore, estendibile solo in presenza di concrete esigenze documentate come indagini, episodi di vandalismo, festività o motivi organizzativi. Ogni estensione deve essere giustificata e annotata nella DPIA o nel registro dei trattamenti. Il portale del Garante indica comunque come soglia massima congrua in ambito condominiale i 7 giorni, un termine da non superare senza una specifica valutazione d’impatto preventiva. Quanto all’accesso alle registrazioni, queste sono riservate esclusivamente ai soggetti designati e autorizzati. Ogni condomino può richiedere la visione delle immagini che lo riguardano, ma solo in presenza di motivazioni concrete come la necessità di documentare un furto o un danneggiamento, e previa presentazione di denuncia alle autorità competenti. L’angolo visuale delle telecamere deve limitarsi rigorosamente alle aree comuni dell’edificio, senza mai riprendere proprietà private di terzi, vie pubbliche o spazi non di pertinenza condominiale, pena la configurazione di un trattamento illecito e, nei casi più gravi, del reato di interferenze illecite nella vita privata di cui all’art. 615-bis c.p.
Il mancato adempimento di tali obblighi espone il condominio a sanzioni amministrative e responsabilità civili, come confermato dalla giurisprudenza con la sentenza del Tribunale di Roma n. 8678/2021. L’amministratore che non si attivi per regolarizzare la situazione risponde personalmente delle violazioni commesse in qualità di titolare o responsabile del trattamento. Prima di procedere alla guida ha carattere puramente informativo, e per casi specifici si raccomanda di consultare un avvocato o un Data Protection Officer qualificato.
Esempio di Liberatoria Videosorveglianza Condominio
Di seguito è possibile trovare un esempio di liberatoria videosorveglianza condominio.
INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI MEDIANTE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA (Liberatoria ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 – GDPR)
Condominio di _____________________________________________ Via _______________________________________________ n. __, _____________ (_______)
Premessa
Il Condominio sito in _____________________________________________, deliberata l’installazione di un impianto di videosorveglianza nelle parti comuni dell’edificio con delibera assembleare del _____ / _____ / _______________ (verbale n. _______________, adottata ai sensi dell’art. 1122-ter c.c. con la maggioranza di cui all’art. 1136, comma 2, c.c.), informa tutti i condomini, gli occupanti a qualsiasi titolo delle unità immobiliari, i visitatori e chiunque acceda alle aree comuni del trattamento dei dati personali effettuato mediante detto impianto, ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 (di seguito “GDPR”), del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 come modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101, e delle Linee guida 3/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video adottate dall’EDPB il 29 gennaio 2020.
1. Titolare del trattamento
Il Titolare del trattamento è il Condominio di _____________________________________________, con sede in _____________________________________________, Via _______________________________________________ n. _____, codice fiscale _________________________, rappresentato dall’Amministratore pro tempore nella persona di _______________________________________________, con studio in _____________________________________________, Via _______________________________________________ n. _____, tel. _______________________________________________, e-mail / PEC _______________________________________________.
Per qualsiasi comunicazione relativa al trattamento dei dati personali il Titolare è raggiungibile ai recapiti sopra indicati.
2. Responsabile esterno del trattamento (ove nominato)
☐ Il Titolare ha nominato quale Responsabile esterno del trattamento ai sensi dell’art. 28 GDPR la società _______________________________________________, con sede in _______________________________________________, Via _______________________________________________ n. _____, P.IVA ___________________________, incaricata della gestione e manutenzione dell’impianto di videosorveglianza, con la quale è stato stipulato apposito contratto di nomina in data _____ / _____ / _______________.
☐ Non è stato nominato un Responsabile esterno del trattamento. La gestione dell’impianto è curata direttamente dall’Amministratore del Condominio.
3. Responsabile della Protezione dei Dati (DPO)
☐ Il Condominio ha nominato un Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) nella persona di _______________________________________________, contattabile a _______________________________________________.
☐ La nomina di un DPO non è obbligatoria nel caso di specie, tenuto conto delle caratteristiche e della dimensione del trattamento.
4. Finalità e base giuridica del trattamento
L’impianto di videosorveglianza è installato e gestito esclusivamente per le seguenti finalità: tutela della sicurezza delle persone che accedono alle parti comuni dell’edificio; protezione dei beni comuni del Condominio; prevenzione e deterrenza di atti illeciti (furti, atti vandalici, intrusioni non autorizzate); documentazione di eventuali eventi dannosi al fine di fornirne prova alle autorità competenti.
La base giuridica del trattamento è il legittimo interesse del Condominio e dei condomini, ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. f), GDPR, così come individuato nella delibera assembleare del _____ / _____ / _______________, che costituisce il presupposto necessario per la liceità del trattamento in conformità all’art. 1122-ter c.c. Le finalità del trattamento non comprendono in alcun caso il controllo della vita privata o del comportamento personale dei condomini o degli occupanti, né il monitoraggio sistematico degli spostamenti di singole persone.
5. Descrizione dell’impianto e aree sorvegliate
L’impianto di videosorveglianza è composto da n. _____ telecamera/e posizionata/e come di seguito indicato:
☐ Ingresso / portone principale: _______________________________________________ ☐ Androne / atrio: _______________________________________________ ☐ Scale condominiali: _______________________________________________ ☐ Cortile / area esterna comune: _______________________________________________ ☐ Parcheggio / autorimessa comune: _______________________________________________ ☐ Altra area comune: _______________________________________________Le telecamere riprendono esclusivamente le aree comuni sopra indicate. Non vengono ripresi in alcun caso spazi di proprietà esclusiva dei singoli condomini, aree pubbliche o proprietà di terzi se non strettamente necessario per garantire la sicurezza dell’edificio, nel rispetto del principio di proporzionalità e minimizzazione dei dati.
6. Modalità del trattamento e misure di sicurezza
Le immagini registrate sono trattate con modalità elettroniche / digitali. Il sistema è protetto da apposito codice di accesso riservato ai soli soggetti autorizzati indicati al successivo punto 7. Le registrazioni sono archiviate ☐ su server interno / ☐ su server esterno / ☐ su NVR / DVR collocato in _______________________________________________, protetto da misure fisiche e logiche idonee a impedire accessi non autorizzati. I dati non sono trasferiti al di fuori dello Spazio Economico Europeo.
7. Soggetti autorizzati ad accedere alle registrazioni
L’accesso alle immagini registrate è consentito esclusivamente ai seguenti soggetti, designati per iscritto dal Titolare:
l’Amministratore di condominio o un suo delegato formalmente autorizzato; il personale della società responsabile del trattamento di cui al punto 2 (ove nominata), limitatamente alle operazioni necessarie per la gestione e manutenzione dell’impianto; l’Autorità Giudiziaria, le Forze dell’Ordine e la Polizia Giudiziaria, su specifica richiesta e nei limiti di legge, in relazione ad attività investigative o procedimenti penali in corso.
Nessun condomino, singolarmente, è autorizzato ad accedere alle registrazioni, salvo per il tramite dell’Amministratore e nei casi e con le modalità di cui al successivo punto 10 (diritti degli interessati). Le immagini non vengono in alcun caso diffuse, cedute o comunicate a soggetti terzi al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge.
8. Periodo di conservazione delle immagini
Le immagini registrate sono conservate per un periodo massimo di _____ ore / giorni dalla registrazione, nel rispetto del principio di limitazione della conservazione di cui all’art. 5, par. 1, lett. e), GDPR e delle indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali, che indica come congruo in ambito condominiale un termine non superiore a 7 giorni. Al termine del periodo di conservazione le immagini vengono automaticamente cancellate mediante sovrascrittura, salvo che:
sia stata presentata denuncia alle autorità competenti in relazione ad un evento specifico occorso nel periodo di conservazione, nel qual caso le relative immagini possono essere estratte e conservate per il tempo necessario all’espletamento delle indagini o del procedimento; sia pervenuta specifica richiesta dell’Autorità Giudiziaria o delle Forze dell’Ordine.
Ogni eventuale proroga del termine ordinario di conservazione deve essere documentata e motivata.
9. Cartellonistica informativa
In conformità alle Linee guida EDPB 3/2019 e alle indicazioni del Garante, in corrispondenza di ciascuna area sorvegliata è affisso, in posizione visibile e prima dell’accesso alla zona ripresa, un cartello di videosorveglianza semplificato contenente le informazioni essenziali sul trattamento (finalità, identità del Titolare, durata della conservazione) e il rimando alla presente informativa estesa, disponibile:
☐ in bacheca condominiale presso ______________________________________________; ☐ sul sito web del Condominio / dell’Amministratore: _______________________________________________; ☐ su richiesta all’Amministratore ai recapiti di cui al punto 1.
10. Diritti degli interessati
Tutti i soggetti le cui immagini sono raccolte dal sistema di videosorveglianza (interessati) hanno il diritto di esercitare i seguenti diritti nei confronti del Titolare del trattamento, nei limiti e con le modalità previsti dal GDPR e dalla vigente normativa sulla privacy:
diritto di accesso ai propri dati personali (art. 15 GDPR): il condomino o l’occupante che intenda accedere alle proprie immagini deve presentare richiesta scritta e motivata all’Amministratore, fornendo elementi identificativi (data, ora approssimativa, area ripresa) e allegando, ove applicabile, copia della denuncia presentata alle autorità in relazione all’evento per cui si richiede l’accesso; diritto di rettifica (art. 16 GDPR); diritto alla cancellazione (art. 17 GDPR), nei limiti in cui non ostino obblighi di legge o esigenze di tutela di diritti in sede giudiziaria; diritto di limitazione del trattamento (art. 18 GDPR); diritto di opposizione al trattamento (art. 21 GDPR), nei casi e nei limiti previsti dalla legge; diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it), qualora si ritenga che il trattamento violi il GDPR o la normativa nazionale applicabile.
Le istanze per l’esercizio dei diritti possono essere inoltrate all’Amministratore ai seguenti recapiti: _______________________________________________, _______________________________________________, indicando nell’oggetto “Esercizio diritti privacy – Videosorveglianza condominiale”. Il Titolare risponde entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta, salvo proroga motivata fino a ulteriori 60 giorni nei casi di particolare complessità.
11. Disposizioni particolari in presenza di dipendenti del condominio
☐ Il Condominio non ha dipendenti alle proprie dipendenze; la presente disposizione non trova applicazione.
☐ Il Condominio ha alle proprie dipendenze _______________________________________________ (es. portiere / custode). In tale caso, l’installazione dell’impianto di videosorveglianza è stata preceduta dalla presentazione di istanza di autorizzazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di _______________________________________________ (autorizzazione n. _______________ del _____ / _____ / _______________) ovvero dall’accordo con le rappresentanze sindacali, ai sensi dell’art. 4 della L. 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei Lavoratori). Al dipendente è stata fornita separata informativa in forma scritta ai sensi degli artt. 13 GDPR e 114 D.Lgs. 196/2003.
12. Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA)
☐ Il Titolare ha effettuato, in data _____ / _____ / _______________, la Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) ai sensi dell’art. 35 GDPR, stante la natura del trattamento / le caratteristiche dell’impianto. La DPIA è conservata agli atti del Condominio e disponibile su richiesta.
☐ Il Titolare ha valutato che, tenuto conto della natura, dell’ambito di applicazione, del contesto e delle finalità del trattamento, non sussistono i presupposti per l’effettuazione obbligatoria della DPIA.
13. Aggiornamento dell’informativa
La presente informativa è aggiornata in data _____ / _____ / _______________ e sostituisce ogni precedente comunicazione relativa al trattamento delle immagini raccolte dall’impianto di videosorveglianza condominiale. Ogni variazione significativa delle caratteristiche dell’impianto, delle finalità del trattamento o della normativa applicabile comporterà l’aggiornamento della presente informativa e la sua nuova comunicazione agli interessati.
Presa visione e ricevuta
Il/La sottoscritto/a ____________________________________________, nato/a a _______________________________________________ () il _____ / _____ / _______________, residente / domiciliato/a in _____________________________________________, titolare / occupante dell’unità immobiliare n. _____ (int. _____, piano _____, scala _____) del Condominio di _______________________________________________, dichiara di aver ricevuto, letto e compreso la presente informativa sul trattamento dei dati personali mediante impianto di videosorveglianza condominiale, ai sensi dell’art. 13 GDPR.
☐ Prendo atto dell’informativa. La base giuridica del trattamento è il legittimo interesse del Condominio ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. f), GDPR: non è richiesta l’espressione di un consenso aggiuntivo.
_____________________________________________, lì _____ / _____ / _____________Firma dell’interessato ______________________
Ricevuta rilasciata dall’Amministratore
Il sottoscritto _______________________________________________, in qualità di Amministratore del Condominio di _______________________________________________, attesta il rilascio della presente informativa in data _____ / _____ / _______________.
Firma dell’Amministratore ___________________________
Fac Simile Liberatoria Videosorveglianza Condominio Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello liberatoria videosorveglianza condominio da scaricare. Il modulo liberatoria videosorveglianza condominio compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile liberatoria videosorveglianza condominio può essere convertito in PDF o stampato.
Modulo Liberatoria Videosorveglianza Condominio PDF
Di seguito è possibile trovare un modello liberatoria videosorveglianza condominio PDF editabile.
