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Osservazioni ex art. 10-bis della Legge n. 241/1990
Le osservazioni ex art. 10-bis della Legge n. 241/1990 consentono a chi ha presentato una domanda alla pubblica amministrazione di rispondere alle ragioni che potrebbero determinarne il rigetto. Il presupposto è il preavviso di rigetto, con cui l’ufficio comunica gli ostacoli all’accoglimento prima della decisione negativa. La risposta permette di correggere errori, chiarire circostanze e produrre documenti mentre il procedimento è ancora aperto. La disciplina, contenuta nella Legge n. 241/1990, riguarda i procedimenti avviati su istanza di parte. Sono espressamente escluse le procedure concorsuali e i procedimenti previdenziali e assistenziali avviati su domanda e gestiti dagli enti previdenziali. Occorre inoltre verificare le disposizioni speciali applicabili alla singola pratica, che possono incidere sulle regole generali.
Il termine previsto per presentare osservazioni scritte, eventualmente accompagnate da documenti, è di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione. Conta quindi la ricezione del preavviso, da ricostruire attraverso la notifica o la ricevuta pertinente. La data riportata sull’atto o il suo numero di protocollo, da soli, non dimostrano quando il destinatario lo abbia ricevuto. Il preavviso sospende i termini di conclusione del procedimento secondo la disciplina generale. Questi riprendono a decorrere dieci giorni dopo la presentazione delle osservazioni oppure, se non vengono presentate, dalla scadenza del termine assegnato dalla legge per rispondere. Come chiarisce il dossier della Camera dei deputati, la riforma del 2020 ha sostituito l’interruzione con la sospensione: il tempo già trascorso rimane pertanto conteggiato. Il preavviso deve permettere di comprendere quali ostacoli siano stati rilevati. Se contiene formule generiche, conviene evidenziarne l’insufficienza e chiedere chiarimenti, affrontando comunque le questioni identificabili. Le osservazioni costituiscono una partecipazione al procedimento e non equivalgono a un ricorso contro un provvedimento definitivo; normalmente possono essere presentate direttamente dall’interessato, senza assistenza legale obbligatoria.
La memoria dovrebbe identificare l’amministrazione destinataria, l’interessato e l’eventuale rappresentante, richiamando l’oggetto e il protocollo della domanda originaria. Vanno indicati anche gli estremi del preavviso e la data di ricezione. È utile formulare subito la richiesta di riesaminare i motivi comunicati e, sulla base delle precisazioni offerte, accogliere l’istanza. Nel contenuto conviene seguire l’ordine delle contestazioni dell’ufficio, spiegando per ciascuna quale ricostruzione si ritiene inesatta e quali elementi la smentiscono. Una risposta generica, limitata ad affermare il possesso dei requisiti, offre pochi elementi di valutazione. Se il problema riguarda dati tecnici, può essere opportuno allegare una relazione professionale che esponga verifiche, risultati e riferimenti pertinenti. I documenti devono essere leggibili e collegati alle affermazioni contenute nella memoria, indicando anche quelli già depositati. Occorre distinguere la prova di un requisito esistente dalla sua acquisizione successiva: le osservazioni non consentono automaticamente di sanare qualsiasi carenza o di superare scadenze stabilite dalla normativa del procedimento. Anche eventuali modifiche alla domanda devono risultare ammissibili secondo la disciplina applicabile.
Quando il preavviso richiama pareri o accertamenti non conosciuti, è utile chiedere tempestivamente l’accesso al fascicolo. Per predisporre la richiesta si può utilizzare un fac simile di istanza di accesso agli atti amministrativi. La domanda di accesso non proroga automaticamente il termine per le osservazioni: è prudente rispondere entro la scadenza con gli elementi disponibili, segnalando i documenti richiesti e l’esigenza di integrare la memoria. La trasmissione deve seguire le modalità ammesse per la pratica, verificando l’ufficio destinatario e le indicazioni del preavviso. Prima dell’invio occorre controllare sottoscrizione, allegati e documentazione dell’eventuale rappresentanza. Se si utilizza la PEC, vanno conservate le ricevute di accettazione e consegna insieme al messaggio e ai file inviati; attraverso un portale va conservata la ricevuta di deposito.
L’amministrazione deve valutare le osservazioni e spiegare, nell’eventuale diniego finale, perché non le accoglie. Può indicare ulteriori ragioni ostative soltanto quando derivano dalle osservazioni presentate. Inoltre, non può fondare il rigetto su proprie inadempienze o ritardi. Se il provvedimento viene annullato in giudizio, nel nuovo esercizio del potere non possono essere introdotti per la prima volta ostacoli già emersi dall’istruttoria precedente. L’omissione del preavviso può incidere sulla legittimità del diniego, ma non ne determina automaticamente la nullità. La giurisprudenza sulle istanze di regolarizzazione edilizia richiama la necessità di indicare gli elementi che avrebbero potuto influire sulla decisione. Dopo un rigetto definitivo occorre quindi valutare tempestivamente i rimedi e i relativi termini con un professionista, esaminando il provvedimento e l’intero fascicolo. La presentazione delle osservazioni, da sola, non garantisce l’accoglimento della domanda.

Esempio di Osservazioni ex art. 10-bis della Legge n. 241/1990
Di seguito è possibile trovare un esempio di osservazioni ex art. 10-bis Legge n. 241/1990.
Osservazioni al preavviso di rigetto
Ai sensi dell’art. 10-bis della Legge 7 agosto 1990, n. 241
All’Amministrazione ________________________
Ufficio competente ________________________
All’attenzione del responsabile del procedimento ________________________
Indirizzo o PEC dell’ufficio ________________________
Dati del soggetto che presenta le osservazioni
Il/La sottoscritto/a ________________________
Nato/a a ________________________ il ________________________
Codice fiscale ________________________
Residente in ________________________
Via o piazza, numero civico e CAP ________________________
In qualità di ________________________
Eventuale soggetto rappresentato ________________________
Codice fiscale o partita IVA del rappresentato ________________________
Sede del soggetto rappresentato ________________________
PEC o recapito per le comunicazioni ________________________
Telefono ________________________
Riferimenti della pratica
Oggetto dell’istanza ________________________
Presentata il ________________________
Protocollo o numero pratica ________________________
Preavviso di rigetto prot. n. ________________________ del ________________________
Ricevuto il ________________________ tramite ________________________
In riscontro alla comunicazione sopra indicata, il/la sottoscritto/a presenta le seguenti osservazioni e la documentazione richiamata, chiedendone la valutazione prima della decisione sull’istanza.
Circostanze di fatto e precedenti comunicazioni rilevanti:
________________________________
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Osservazioni sui motivi ostativi
Le ragioni a sostegno dell’istanza sono esposte di seguito in relazione ai rilievi contenuti nel preavviso.
Motivo ostativo e riferimento al punto del preavviso:
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Osservazioni in fatto e in diritto:
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Documenti a sostegno e relativi riferimenti:
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Motivo ostativo e riferimento al punto del preavviso:
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Osservazioni in fatto e in diritto:
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Documenti a sostegno e relativi riferimenti:
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Motivo ostativo e riferimento al punto del preavviso:
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Osservazioni in fatto e in diritto:
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Documenti a sostegno e relativi riferimenti:
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Richieste conclusive
Alla luce delle osservazioni e dei documenti richiamati, il/la sottoscritto/a chiede che l’Amministrazione riesamini i motivi ostativi comunicati e accolga l’istanza indicata in premessa.
Chiede che le presenti osservazioni e gli allegati siano acquisiti al fascicolo e valutati ai sensi dell’art. 10-bis della Legge n. 241/1990. Qualora le osservazioni non siano accolte, chiede che il provvedimento finale esponga le ragioni del loro mancato accoglimento, nel rispetto della medesima disposizione.
Eventuali ulteriori richieste istruttorie o precisazioni:
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Documenti allegati
| Rif. | Descrizione del documento |
|---|---|
| ______ | ________________________ |
| ______ | ________________________ |
| ______ | ________________________ |
| ______ | ________________________ |
| ______ | ________________________ |
Documenti già depositati richiamati e relativi protocolli:
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Documentazione per la sottoscrizione e la rappresentanza, ove necessaria:
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Luogo ________________________
Data ________________________
Firma dell’interessato o del rappresentante
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Fac Simile Osservazioni ex art. 10-bis della Legge n. 241/1990 Word
In questa sezione è presente un modello osservazioni ex art. 10-bis Legge n. 241/1990 da scaricare. Il modulo osservazioni ex art. 10-bis Legge n. 241/1990 compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile osservazioni ex art. 10-bis Legge n. 241/1990 può essere convertito in PDF o stampato.
