In questa pagina è possibile trovare un fac simile registro merci in conto lavorazione Word, Excel e PDF da scaricare e compilare.
Indice
Registro Merci in Conto Lavorazione
Il registro merci in conto lavorazione permette di seguire i beni affidati a un’altra impresa per fare in modo che esegua una lavorazione, senza che la consegna comporti una vendita. Può riguardare, per esempio, tessuti inviati per il confezionamento oppure componenti destinati a trattamenti superficiali. Serve a ricostruire quali materiali siano stati consegnati, quali siano rientrati e quali risultino ancora presso il lavorante.
La funzione fiscale consiste nel documentare il motivo per cui determinati beni si trovano fuori dall’azienda proprietaria. L’articolo 1 del DPR 441/1997 prevede infatti una presunzione di cessione per i beni mancanti dai luoghi dell’attività, superabile dimostrando anche la consegna in lavorazione. Dal lato del destinatario, l’articolo 3 disciplina la presunzione di acquisto: chi detiene merci altrui deve poterne giustificare la provenienza e il titolo della detenzione. Il quadro normativo è consultabile nel DPR 441/1997.
Nelle ordinarie operazioni nazionali, un registro separato non è sempre obbligatorio. L’articolo 1, comma 5, ammette mezzi di prova alternativi, tra cui il documento di trasporto integrato con la causale del trasferimento. Pertanto, DDT idonei possono documentare il conto lavorazione anche senza un registro dedicato. Quest’ultimo rimane utile quando le movimentazioni sono frequenti o le restituzioni avvengono in più riprese. Le alternative sono indicate nell’articolo 1 del decreto.
Il DDT deve consentire di identificare le parti, la data dell’operazione, l’eventuale incaricato del trasporto e le caratteristiche quantitative e qualitative dei beni. La causale “conto lavorazione” chiarisce perché la merce viene trasferita; una descrizione generica come “materiale vario” rende invece difficile collegare la consegna alla successiva restituzione. È quindi opportuno utilizzare codici articolo e descrizioni riconoscibili. I contenuti del documento sono disciplinati dal DPR 472/1996.
Per impostare il registro conviene distinguere i beni propri inviati all’esterno dai beni di clienti ricevuti per essere lavorati. Ogni registrazione dovrebbe richiamare il documento di consegna, identificare la controparte e descrivere il materiale con la relativa unità di misura. Il riferimento alla commessa e, quando disponibile, al lotto aiuta a evitare confusioni tra forniture simili. Questi accorgimenti organizzativi devono adattarsi al processo produttivo effettivamente utilizzato.
Al rientro occorre collegare la restituzione alla consegna originaria, aggiornando la quantità ancora presso il lavorante. Se vengono inviati cento componenti e ne rientrano sessanta, il registro dovrebbe rendere immediatamente visibile il residuo di quaranta. Quando la lavorazione trasforma i materiali, invece, non basta sottrarre le quantità: occorre raccordare materie prime e prodotti ottenuti attraverso documentazione di produzione, rapporti di lavorazione o altri riscontri coerenti con l’attività. Anche cali e materiali inutilizzati devono essere ricostruibili. È opportuno concordare nel rapporto contrattuale come gestirli e chi possa disporne, conservando i documenti che spiegano le differenze. Una semplice annotazione “scarto” non dimostra automaticamente una distruzione fiscalmente regolare. Per perdite e distruzioni il DPR 441/1997 prevede regole specifiche, da verificare secondo l’evento concreto. Il registro deve quindi richiamare la documentazione pertinente, senza sostituirla con descrizioni sommarie.
Se si utilizza un registro cartaceo con funzione fiscale, occorre rispettare le regole di ordinata tenuta e numerazione progressiva delle pagine. La documentazione deve rimanere leggibile e reperibile nel tempo. Per le scritture contabili, l’articolo 2220 del codice civile stabilisce la conservazione per dieci anni dall’ultima registrazione; gli accertamenti pendenti possono richiedere di prolungarla secondo le disposizioni fiscali applicabili. Per le movimentazioni con altri Stati dell’Unione europea occorre una verifica distinta. Il registro previsto dall’articolo 50, comma 5, del DL 331/1993 riguarda specificamente determinate movimentazioni intracomunitarie senza trasferimento della proprietà, comprese quelle in conto lavorazione destinate al successivo reinvio al committente. La possibilità di utilizzare soltanto i DDT nelle operazioni nazionali non va quindi estesa automaticamente a questi casi.

Esempio di Registro Merci in Conto Lavorazione
Di seguito è possibile trovare un esempio di registro merci in conto lavorazione.
REGISTRO MERCI IN CONTO LAVORAZIONE
Beni propri affidati a terzi e beni di terzi ricevuti per lavorazione.
Dati dell’impresa e del registro
Impresa titolare: ____________________________________________________________
Codice fiscale: ______________________________ Partita IVA: ______________________________
Sede legale: __________________________________________________________________
Unità locale o magazzino: ________________________________________________________
Anno o periodo di riferimento: ____________________________________________________
Codice del registro e volume: _____________________________________________________
Referente: ______________________________ Recapito: ______________________________
Archivio dei DDT e della documentazione di lavorazione: ______________________________
Modalità di utilizzo del registro:
☐ Beni propri consegnati a terzi per lavorazione.
☐ Beni di terzi ricevuti dall’impresa per lavorazione.
☐ Entrambe le tipologie, utilizzando schede distinte.
Sistema adottato per la numerazione delle schede: ___________________________________
Scheda delle movimentazioni
Utilizzare una scheda distinta per ciascuna combinazione di controparte, commessa, articolo e lotto. Mantenere una sola unità di misura per scheda.
Scheda n.: ______________ Anno: ______________ Codice registro: __________________
Impresa titolare: _________________________________________________________________
Commessa, ordine o contratto di riferimento: _________________________________________
Controparte: _____________________________________________________________________
Codice fiscale o Partita IVA della controparte: _______________________________________
Indirizzo della controparte: ________________________________________________________
Luogo di lavorazione e indirizzo: ___________________________________________________
Altro luogo di partenza o rientro e indirizzo: _________________________________________
Tipologia della scheda:
☐ Beni propri presso terzi.
☐ Beni di terzi ricevuti dall’impresa.
Natura e qualità del bene: _________________________________________________________
Codice articolo: __________________ Lotto: __________________ Unità di misura: __________
Lavorazione prevista: ______________________________________________________________
Saldo iniziale: __________________ Data del riporto: ____ / ____ / ________
Riporto dalla scheda o pagina: ______________________________________________________
| N. e data di registrazione | Data del movimento | Documento: numero e data | Causale e percorso | Carico (+) | Scarico (-) | Saldo | Riferimento originario e note |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
Saldo finale della scheda: __________________ Alla data: ____ / ____ / ________
Saldo riportato nella scheda o pagina: ______________________________________________
Criterio di compilazione: il carico aumenta la quantità seguita dalla scheda; lo scarico la riduce per restituzione, trasformazione documentata o altra causale giustificata. Il saldo si determina aggiungendo il carico al saldo precedente e sottraendo lo scarico. I calcoli devono essere effettuati manualmente.
Per i beni propri presso terzi, l’invio al lavorante genera un carico della scheda e il rientro genera uno scarico. Per i beni di terzi ricevuti, il ricevimento genera un carico e la restituzione genera uno scarico. Queste indicazioni riguardano la quantità in conto lavorazione seguita dalla scheda.
Indicare nella causale il motivo del movimento e il percorso tra i luoghi identificati nell’intestazione, precisando eventuali sedi diverse. Nei rientri parziali richiamare il movimento o il documento di consegna originario. Se cambiano articolo o unità di misura, utilizzare schede collegate e compilare il raccordo della lavorazione.
Raccordo della lavorazione
Scheda integrativa per collegare materiali affidati, prodotti ottenuti, restituzioni e residui quando la lavorazione modifica i beni.
Raccordo n.: __________________ Data: ____ / ____ / ________
Impresa e codice registro: _________________________________________________________
Controparte: _____________________________________________________________________
Commessa o ordine: _______________________________________________________________
Schede delle movimentazioni collegate: _____________________________________________
Rapporto di lavorazione o distinta di produzione: _____________________________________
Materiali affidati e destinazione delle quantità
| Materiale, articolo e lotto | U.M. | Affidato (A) | Reso tal quale (B) | Incorporato nei prodotti (C) | Scarti e cali (D) | Residuo (E) | Documento di supporto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
Verifica quantitativa per ciascun materiale: A = B + C + D + E.
Effettuare il confronto nella stessa unità di misura. La quantità incorporata nei prodotti, indicata in C, esclude gli scarti già conteggiati in D. Il residuo E comprende il materiale ancora disponibile o in corso di lavorazione alla data del raccordo. Documentare i criteri di conversione senza sommare quantità espresse in unità diverse.
Criteri di conversione, rese o altre precisazioni:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Prodotti ottenuti e restituzioni
| Prodotto, articolo e lotto | U.M. | Quantità ottenuta | Quantità restituita o consegnata | Quantità ancora presso il lavorante | DDT, scheda prodotto e movimenti collegati |
|---|---|---|---|---|---|
Scarti, residui e altre destinazioni documentate
| Bene, materiale e lotto | Quantità e U.M. | Destinazione, soggetto e luogo | Documento, data e movimento collegato |
|---|---|---|---|
La registrazione di uno scarto, di una perdita o di una distruzione deve richiamare i relativi riscontri e non sostituisce gli adempimenti o i documenti eventualmente richiesti per l’operazione.
Verifica della commessa e riscontri interni
Stato della lavorazione:
☐ Aperta.
☐ Chiusa.
☐ Con differenze da chiarire.
Data della verifica: ____ / ____ / ________
Differenze rilevate e motivazioni:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Documenti allegati o richiamati:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Azioni da completare, referente e termine previsto:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Compilato da: ______________________________ Data: ____ / ____ / ________
Verificato da: ______________________________ Data: ____ / ____ / ________
Eventuale riscontro della controparte: ______________________________________________
Fac Simile Registro Merci in Conto Lavorazione Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello registro merci in conto lavorazione da scaricare. Il modulo registro merci in conto lavorazione compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile registro merci in conto lavorazione può essere convertito in PDF o stampato.
Modello Registro Merci in Conto Lavorazione PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un modello registro merci in conto lavorazione PDF editabile da compilare.
Fac Simile Registro Merci in Conto Lavorazione Excel
Di seguito è possibile trovare un fac simile registro merci in conto lavorazione Excel da scaricare.
