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Indice
Regolamento Interno Cooperativa Sociale
Il regolamento interno rappresenta uno degli atti fondamentali per il corretto funzionamento di una cooperativa sociale. La sua adozione è prevista dall’articolo 6 della Legge 3 aprile 2001, n. 142, che impone a tutte le cooperative in cui il rapporto mutualistico abbia per oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio di definire un regolamento approvato dall’assemblea dei soci. Questo documento disciplina le tipologie di rapporti di lavoro che la cooperativa intende instaurare con i propri soci lavoratori, stabilendo le regole dell’organizzazione interna e i trattamenti economici spettanti.
L’importanza del regolamento non è soltanto formale. La sua mancata adozione, come chiarito dall’UNCI (Unione Nazionale Cooperative Italiane) e confermato dalla prassi ministeriale, impedisce alla cooperativa di inquadrare i propri soci con un rapporto di lavoro diverso da quello subordinato e di elaborare piani di crisi aziendale ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettere d) ed e) della stessa Legge 142/2001. Inoltre, l’assenza del regolamento nella documentazione societaria può comportare il mancato rilascio del certificato di revisione, con la conseguente impossibilità di partecipare a bandi pubblici. Nei casi più gravi, qualora la carenza venga rilevata in sede di revisione ordinaria e la cooperativa non provveda nonostante la diffida, può trovare applicazione l’articolo 2545-sexiesdecies del codice civile, che prevede la gestione commissariale della società con la revoca degli amministratori.
Il contenuto del regolamento è in parte vincolato dalla legge. L’articolo 6 della Legge 142/2001 stabilisce che esso debba contenere in ogni caso il richiamo ai contratti collettivi applicabili per i soci con rapporto subordinato, le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative in relazione all’organizzazione aziendale e ai profili professionali dei soci, il richiamo alle normative vigenti per i rapporti diversi dalla subordinazione e l’attribuzione all’assemblea della facoltà di deliberare un piano di crisi aziendale. Quest’ultimo strumento, di natura endo societaria, consente ai soci di adottare misure per fronteggiare situazioni di difficoltà economica salvaguardando per quanto possibile i livelli occupazionali, potendo prevedere la riduzione temporanea dei trattamenti economici integrativi e il divieto di distribuire utili per l’intera durata del piano. Il regolamento può inoltre disciplinare l’istituto del ristorno, nel rispetto del limite del 30% dei trattamenti economici complessivi fissato dall’articolo 3, comma 2, lettera b), della Legge 142/2001.
Un aspetto particolarmente delicato riguarda il rapporto tra regolamento e contrattazione collettiva. Come precisato dal Ministero del Lavoro con l’interpello n. 1/2013 e confermato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 5189/2019), il regolamento interno può modificare soltanto aspetti di carattere normativo contemplati dal CCNL di settore, come ad esempio la durata del periodo di prova o le modalità di godimento delle ferie, ma non può in alcun caso derogare in pejus il trattamento economico minimo. La retribuzione del socio lavoratore subordinato deve infatti essere pari ai minimi contrattuali non soltanto per la paga base, ma per il trattamento complessivo, comprensivo di tutte le voci retributive previste dal contratto collettivo applicato.
Per le cooperative sociali di tipo A (servizi socio assistenziali ed educativi) e di tipo B (inserimento lavorativo di persone svantaggiate), il regolamento riveste un’ulteriore importanza in quanto disciplina anche la presenza dei soci volontari, ammessi ai sensi dell’articolo 2 della Legge 381/1991 in misura non superiore al 50% della compagine sociale. A questi ultimi non si applicano le norme sul lavoro subordinato e autonomo e la loro attività deve restare rigorosamente gratuita, con la sola possibilità di rimborsare le spese effettivamente sostenute e documentate.
Il regolamento deve essere depositato entro 30 giorni dalla sua approvazione presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per territorio. In sede di deposito non è prevista alcuna verifica di merito da parte dell’ufficio ricevente, ma il documento potrà essere esaminato in occasione di successive revisioni o ispezioni ministeriali per accertare la rispondenza tra le condizioni regolamentari e quelle concretamente applicate ai soci. Il regolamento può inoltre essere sottoposto a procedura di certificazione volontaria ai sensi dell’articolo 83 del D.Lgs. 276/2003.
Esempio di Regolamento Interno Cooperativa Sociale
Di seguito è possibile trovare un esempio di regolamento interno cooperativa sociale.
REGOLAMENTO INTERNO DELLA COOPERATIVA SOCIALE
ai sensi dello Statuto sociale, della Legge 8 novembre 1991, n. 381, della Legge 3 aprile 2001, n. 142 e della normativa vigente applicabile
COOPERATIVA SOCIALE
Denominazione: ________________________________________________
Sede legale: ________________________________________________
Via/Piazza: ________________________________________________ n. __________
Comune: ________________________________________________
Provincia: __________
Codice fiscale: ________________________________________________
Partita IVA: ________________________________________________
Iscrizione Registro Imprese di: ________________________________________________
REA n.: ________________________________________________
Iscrizione Albo Cooperative n.: ________________________________________________
Sezione / categoria: ________________________________________________
Iscrizione Albo Regionale Cooperative Sociali: ________________________________________________
Tipo di cooperativa sociale:
[ ] Cooperativa sociale di tipo A
[ ] Cooperativa sociale di tipo B
[ ] Cooperativa sociale a oggetto plurimo A+B
[ ] Altro: ________________________________________________
Approvato dall’Assemblea dei Soci in data ____/____/________
Verbale assembleare n. ________________________________
Decorrenza dal ____/____/________
Depositato presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente in data ____/____/________
Protocollo n. ________________________________________________
INDICE
Art. 1 – Premesse
Art. 2 – Oggetto e finalità del regolamento
Art. 3 – Fonti normative e contrattuali
Art. 4 – Ambito di applicazione
Art. 5 – Principi mutualistici e finalità sociali
Art. 6 – Categorie di soci
Art. 7 – Ammissione dei soci
Art. 8 – Diritti dei soci
Art. 9 – Doveri dei soci
Art. 10 – Rapporto associativo e rapporto di lavoro
Art. 11 – Tipologie di rapporti di lavoro instaurabili
Art. 12 – Soci lavoratori con rapporto subordinato
Art. 13 – Soci lavoratori con rapporto autonomo o professionale
Art. 14 – Collaborazioni coordinate e altri rapporti compatibili
Art. 15 – Soci volontari
Art. 16 – Soci svantaggiati e percorsi di inserimento lavorativo
Art. 17 – Organizzazione del lavoro
Art. 18 – Mansioni, qualifiche e profili professionali
Art. 19 – Orario di lavoro, turni e reperibilità
Art. 20 – Ferie, permessi e assenze
Art. 21 – Trattamento economico
Art. 22 – Rimborsi spese
Art. 23 – Ristorni
Art. 24 – Formazione, aggiornamento e supervisione
Art. 25 – Salute e sicurezza sul lavoro
Art. 26 – Riservatezza, privacy e trattamento dei dati
Art. 27 – Codice etico, comportamento e rapporti con gli utenti
Art. 28 – Utilizzo di beni, strumenti e mezzi della cooperativa
Art. 29 – Comunicazioni interne
Art. 30 – Procedimenti disciplinari
Art. 31 – Sospensione o riduzione dell’attività lavorativa
Art. 32 – Piano di crisi aziendale
Art. 33 – Cessazione del rapporto di lavoro
Art. 34 – Recesso, esclusione e perdita della qualità di socio
Art. 35 – Controversie
Art. 36 – Modifiche al regolamento
Art. 37 – Entrata in vigore
Art. 38 – Norme finali
ART. 1 – PREMESSE
Il presente Regolamento interno è adottato dalla Cooperativa Sociale ________________________________________________, con sede legale in ________________________________________________, nel rispetto dello Statuto sociale, della normativa in materia di cooperative sociali, della disciplina del socio lavoratore di cooperativa e delle disposizioni legislative, previdenziali, assicurative, fiscali, contrattuali e regolamentari applicabili.
La Cooperativa opera secondo i principi della mutualità, della democraticità interna, della partecipazione dei soci, della solidarietà sociale, della centralità della persona, della tutela del lavoro e della promozione dell’interesse generale della comunità.
Il presente Regolamento è stato approvato dall’Assemblea dei Soci in data ____/____/________ e costituisce parte integrante della disciplina dei rapporti tra la Cooperativa e i soci, con particolare riferimento ai soci lavoratori, ai soci volontari, ai soci svantaggiati e alle altre categorie di soci previste dallo Statuto.
ART. 2 – OGGETTO E FINALITÀ DEL REGOLAMENTO
Il presente Regolamento disciplina:
a) le modalità di svolgimento dell’attività mutualistica tra la Cooperativa e i soci;
b) le tipologie di rapporti di lavoro che possono essere instaurati con i soci lavoratori;
c) l’organizzazione del lavoro e le modalità di conferimento delle prestazioni lavorative;
d) i diritti, i doveri e le responsabilità dei soci;
e) i criteri generali relativi al trattamento economico dei soci lavoratori;
f) le modalità di partecipazione dei soci alla vita sociale e alla gestione cooperativa;
g) le regole relative ai soci volontari, ove previsti dallo Statuto;
h) le disposizioni relative ai soci svantaggiati e ai percorsi di inserimento lavorativo, ove applicabili;
i) le procedure in caso di crisi aziendale, riduzione dell’attività o sospensione temporanea del lavoro;
j) ogni altro aspetto necessario a garantire il corretto funzionamento della Cooperativa.
Il presente Regolamento non sostituisce lo Statuto sociale, i contratti individuali di lavoro, il contratto collettivo applicabile, il codice etico, il modello organizzativo eventualmente adottato, né le procedure interne della Cooperativa, ma li integra per quanto compatibile.
ART. 3 – FONTI NORMATIVE E CONTRATTUALI
Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento si applicano:
a) lo Statuto sociale della Cooperativa;
b) la Legge 8 novembre 1991, n. 381, in materia di cooperative sociali;
c) la Legge 3 aprile 2001, n. 142, in materia di socio lavoratore di cooperativa;
d) le norme del Codice Civile in materia di società cooperative;
e) la normativa vigente in materia di lavoro, previdenza, assicurazione obbligatoria, sicurezza sul lavoro, tutela della maternità e paternità, pari opportunità, privacy e trattamento dei dati personali;
f) il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato dalla Cooperativa, e precisamente:
________________________________________________;
g) eventuali accordi territoriali, aziendali o integrativi applicabili:
________________________________________________;
h) eventuali regolamenti, procedure, codici interni o protocolli adottati dalla Cooperativa:
________________________________________________.
Il CCNL applicato potrà essere aggiornato o sostituito in caso di rinnovo contrattuale, variazione normativa, mutamento dell’attività prevalente o deliberazione degli organi competenti, nel rispetto della legge e dello Statuto.
ART. 4 – AMBITO DI APPLICAZIONE
Il presente Regolamento si applica, per quanto compatibile, alle seguenti categorie di soci:
a) soci lavoratori;
b) soci ordinari non lavoratori;
c) soci volontari;
d) soci svantaggiati, ove presenti;
e) soci sovventori o finanziatori, ove previsti dallo Statuto;
f) altre categorie di soci previste dallo Statuto:
________________________________________________.
Le disposizioni relative al rapporto di lavoro si applicano esclusivamente ai soci con i quali la Cooperativa instauri un rapporto lavorativo ulteriore e distinto rispetto al rapporto associativo.
Le disposizioni relative ai soci volontari si applicano esclusivamente ai soci che prestano attività gratuita secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dallo Statuto.
Le disposizioni relative ai soci svantaggiati si applicano nei casi in cui la Cooperativa svolga attività di inserimento lavorativo o impieghi persone appartenenti alle categorie previste dalla normativa applicabile.
ART. 5 – PRINCIPI MUTUALISTICI E FINALITÀ SOCIALI
La Cooperativa persegue finalità mutualistiche e sociali, promuovendo l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini.
In particolare, la Cooperativa svolge le seguenti attività:
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
La Cooperativa può operare:
[ ] nella gestione di servizi socio-sanitari, assistenziali, educativi, formativi o di interesse generale;
[ ] nello svolgimento di attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate;
[ ] in entrambe le aree sopra indicate;
[ ] in ulteriori attività consentite dallo Statuto e dalla normativa vigente:
______________________________________________________________________________.
I soci partecipano alla vita della Cooperativa secondo i principi di democraticità, uguaglianza, responsabilità, collaborazione, trasparenza, correttezza e solidarietà.
ART. 6 – CATEGORIE DI SOCI
La Cooperativa può prevedere, secondo lo Statuto, le seguenti categorie di soci:
1. Soci lavoratori
Sono soci lavoratori coloro che, oltre al rapporto associativo, instaurano con la Cooperativa un ulteriore rapporto di lavoro, subordinato, autonomo, professionale, di collaborazione o altro rapporto consentito dalla legge, contribuendo con la propria attività al raggiungimento degli scopi sociali.
2. Soci ordinari non lavoratori
Sono soci ordinari non lavoratori coloro che partecipano al perseguimento degli scopi sociali senza instaurare un rapporto di lavoro con la Cooperativa, secondo quanto previsto dallo Statuto.
3. Soci volontari
Sono soci volontari coloro che prestano la propria attività gratuitamente, per fini di solidarietà e secondo quanto previsto dalla normativa sulle cooperative sociali e dallo Statuto.
4. Soci svantaggiati
Sono soci svantaggiati coloro che appartengono alle categorie previste dalla normativa vigente e che partecipano alla Cooperativa nell’ambito di percorsi di inserimento lavorativo o inclusione sociale.
5. Soci sovventori o finanziatori
Sono soci sovventori o finanziatori coloro che contribuiscono al finanziamento della Cooperativa nei limiti e con le modalità previste dallo Statuto e dalla normativa vigente.
6. Altre categorie di soci
La Cooperativa può prevedere ulteriori categorie di soci secondo quanto stabilito dallo Statuto:
______________________________________________________________________________.
ART. 7 – AMMISSIONE DEI SOCI
Chi intende diventare socio della Cooperativa deve presentare apposita domanda scritta all’organo amministrativo.
La domanda di ammissione deve contenere almeno:
a) nome e cognome / denominazione:
________________________________________________;
b) luogo e data di nascita:
________________________________________________, ____/____/________;
c) residenza / sede:
________________________________________________;
d) codice fiscale / partita IVA:
________________________________________________;
e) recapito telefonico:
________________________________________________;
f) indirizzo e-mail / PEC:
________________________________________________;
g) categoria di socio richiesta:
________________________________________________;
h) dichiarazione di conoscenza e accettazione dello Statuto, del presente Regolamento e delle deliberazioni sociali;
i) eventuale disponibilità lavorativa, professionale o volontaria:
______________________________________________________________________________;
j) eventuale documentazione professionale, curriculare o amministrativa richiesta:
______________________________________________________________________________.
L’organo amministrativo delibera sull’ammissione secondo le modalità e i termini previsti dallo Statuto.
L’ammissione a socio non comporta automaticamente l’instaurazione di un rapporto di lavoro, salvo specifica deliberazione o contratto individuale sottoscritto tra la Cooperativa e il socio.
L’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro avviene con atto separato e distinto, nel rispetto della normativa vigente e del presente Regolamento.
ART. 8 – DIRITTI DEI SOCI
I soci hanno diritto:
a) di partecipare alle assemblee sociali secondo le modalità previste dallo Statuto;
b) di esercitare il diritto di voto, ove previsto;
c) di concorrere alla formazione degli organi sociali;
d) di essere informati sull’andamento della Cooperativa nei limiti e con le modalità previste dalla legge e dallo Statuto;
e) di partecipare alla vita sociale e mutualistica della Cooperativa;
f) di proporre iniziative, miglioramenti organizzativi e attività coerenti con gli scopi sociali;
g) di ricevere copia o consultare lo Statuto, il presente Regolamento e gli altri documenti sociali accessibili secondo legge;
h) di ricevere il trattamento economico spettante, se soci lavoratori, secondo il rapporto instaurato e il CCNL applicabile;
i) di operare in un ambiente rispettoso della dignità personale, della sicurezza, della salute e delle pari opportunità;
j) di usufruire delle opportunità formative e informative previste dalla Cooperativa;
k) di presentare osservazioni, segnalazioni o reclami agli organi competenti.
ART. 9 – DOVERI DEI SOCI
I soci sono tenuti a:
a) rispettare lo Statuto, il presente Regolamento, le deliberazioni degli organi sociali e le procedure interne;
b) collaborare al perseguimento degli scopi sociali della Cooperativa;
c) mantenere comportamenti corretti, leali e rispettosi verso la Cooperativa, gli altri soci, i lavoratori, gli utenti, i familiari degli utenti, i committenti, gli enti pubblici e i terzi;
d) adempiere agli obblighi assunti con la domanda di ammissione e con eventuali contratti individuali;
e) versare la quota sociale e ogni altro importo deliberato dagli organi competenti, ove dovuto;
f) comunicare tempestivamente variazioni di residenza, domicilio, recapiti, stato professionale, titoli, abilitazioni, autorizzazioni o altri elementi rilevanti;
g) rispettare la riservatezza delle informazioni acquisite nello svolgimento dell’attività sociale o lavorativa;
h) custodire correttamente beni, strumenti, documenti e dati della Cooperativa;
i) evitare comportamenti che possano arrecare danno economico, reputazionale, organizzativo o patrimoniale alla Cooperativa;
j) osservare le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, privacy, anticorruzione, trasparenza, qualità e responsabilità amministrativa, ove applicabili;
k) partecipare alle attività formative obbligatorie o comunque richieste dalla Cooperativa.
ART. 10 – RAPPORTO ASSOCIATIVO E RAPPORTO DI LAVORO
Il rapporto associativo e il rapporto di lavoro sono rapporti distinti.
Il rapporto associativo nasce con l’ammissione del socio e comporta l’adesione allo Statuto, al presente Regolamento, alle finalità mutualistiche e alle deliberazioni sociali.
Il rapporto di lavoro, ove instaurato, nasce da apposito contratto o atto scritto e disciplina la prestazione lavorativa del socio in favore della Cooperativa.
Il socio lavoratore partecipa alla vita sociale della Cooperativa e, al tempo stesso, mette a disposizione le proprie capacità professionali secondo il tipo di rapporto di lavoro instaurato.
L’instaurazione, la modifica, la sospensione o la cessazione del rapporto di lavoro non comportano automaticamente la cessazione del rapporto associativo, salvo quanto previsto dallo Statuto, dalla legge e da specifica deliberazione motivata degli organi competenti.
ART. 11 – TIPOLOGIE DI RAPPORTI DI LAVORO INSTAURABILI
Con i soci lavoratori la Cooperativa può instaurare, in relazione alle esigenze organizzative, alle attività svolte, ai profili professionali e alla normativa vigente, le seguenti tipologie di rapporti:
a) rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
b) rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato;
c) rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno;
d) rapporto di lavoro subordinato a tempo parziale;
e) contratto di apprendistato, ove applicabile;
f) lavoro intermittente, se consentito dalla normativa e dal CCNL applicabile;
g) rapporto di lavoro autonomo;
h) contratto d’opera professionale;
i) collaborazione coordinata e continuativa, nei casi consentiti dalla legge;
j) altre forme contrattuali consentite dalla normativa vigente:
________________________________________________.
La scelta della tipologia contrattuale è effettuata dalla Cooperativa in relazione:
a) alla natura dell’attività da svolgere;
b) al grado di autonomia richiesto;
c) all’inserimento del socio nell’organizzazione aziendale;
d) alla continuità o occasionalità della prestazione;
e) alle esigenze dei servizi, degli appalti, delle convenzioni e delle commesse;
f) al profilo professionale del socio;
g) alle disposizioni legislative e contrattuali applicabili.
Ogni rapporto di lavoro deve risultare da atto scritto e deve indicare mansioni, livello o compenso, sede di lavoro, orario o modalità di svolgimento della prestazione, decorrenza, durata se prevista, trattamento economico e ogni altro elemento richiesto dalla normativa vigente.
ART. 12 – SOCI LAVORATORI CON RAPPORTO SUBORDINATO
Ai soci lavoratori con rapporto di lavoro subordinato si applicano le disposizioni di legge e del CCNL richiamato nel presente Regolamento.
Il rapporto subordinato può essere instaurato a tempo pieno o parziale, a tempo indeterminato o determinato, secondo le esigenze organizzative della Cooperativa e nel rispetto della normativa vigente.
Il socio lavoratore subordinato è inserito nell’organizzazione aziendale della Cooperativa ed è tenuto a rispettare le direttive operative, i turni, gli orari, le mansioni assegnate, le procedure interne e le disposizioni dei responsabili.
Il contratto individuale deve indicare:
a) data di assunzione: ____/____/________;
b) tipologia contrattuale: ________________________________________________;
c) qualifica: ________________________________________________;
d) livello di inquadramento: ________________________________________________;
e) mansioni: ________________________________________________;
f) sede principale di lavoro: ________________________________________________;
g) orario settimanale: ________________________________;
h) trattamento economico: ________________________________________________;
i) periodo di prova, se previsto: ________________________________________________;
j) eventuali clausole specifiche:
______________________________________________________________________________.
Il socio lavoratore subordinato è tenuto a osservare le norme disciplinari, le procedure interne, le disposizioni in materia di sicurezza, le regole di comportamento nei servizi e ogni altro obbligo previsto dalla legge, dal CCNL, dal contratto individuale e dal presente Regolamento.
ART. 13 – SOCI LAVORATORI CON RAPPORTO AUTONOMO O PROFESSIONALE
La Cooperativa può instaurare con i soci rapporti di lavoro autonomo o professionale quando la prestazione richiesta presenti caratteristiche di autonomia organizzativa, professionale e gestionale compatibili con la normativa vigente.
Il rapporto autonomo o professionale deve essere regolato da apposito contratto scritto, contenente:
a) oggetto dell’incarico:
______________________________________________________________________________;
b) durata:
dal ____/____/________ al ____/____/________;
c) compenso:
euro ________________________________;
d) modalità di pagamento:
________________________________________________;
e) obiettivi o risultati richiesti:
______________________________________________________________________________;
f) modalità di coordinamento con la Cooperativa:
______________________________________________________________________________;
g) obblighi di riservatezza:
________________________________________________;
h) eventuale obbligo di polizza professionale:
________________________________________________;
i) eventuale iscrizione ad albo o ordine:
________________________________________________;
j) regime fiscale e previdenziale applicato:
________________________________________________.
Il socio con rapporto autonomo non è soggetto a vincolo di subordinazione, fermo restando il necessario coordinamento con le finalità sociali, le esigenze del servizio, gli impegni contrattuali assunti dalla Cooperativa e le norme interne di sicurezza, qualità, privacy e comportamento.
ART. 14 – COLLABORAZIONI COORDINATE E ALTRI RAPPORTI COMPATIBILI
La Cooperativa può instaurare con i soci rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o altri rapporti compatibili con la normativa vigente, nei limiti in cui tali forme siano effettivamente coerenti con la natura della prestazione.
Il contratto deve indicare in modo chiaro:
a) attività affidata:
______________________________________________________________________________;
b) durata:
dal ____/____/________ al ____/____/________;
c) compenso:
________________________________________________;
d) modalità di coordinamento:
________________________________________________;
e) autonomia del collaboratore:
________________________________________________;
f) obiettivi o progetti:
______________________________________________________________________________;
g) regime fiscale, previdenziale e assicurativo:
________________________________________________.
La Cooperativa applica le norme fiscali, previdenziali, assicurative e lavoristiche previste per la specifica tipologia di rapporto.
ART. 15 – SOCI VOLONTARI
La Cooperativa può prevedere la presenza di soci volontari se consentito dallo Statuto.
I soci volontari prestano la propria attività gratuitamente e per fini di solidarietà, secondo le modalità stabilite dalla Cooperativa.
I soci volontari devono essere iscritti in apposita sezione del libro soci.
Il numero dei soci volontari non può superare il limite previsto dalla normativa vigente.
L’attività dei soci volontari deve essere complementare e non sostitutiva rispetto alle prestazioni dei soci lavoratori e degli operatori professionali impiegati nei servizi.
Ai soci volontari può essere riconosciuto esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nei limiti e secondo i criteri stabiliti dalla Cooperativa.
Le spese rimborsabili sono:
a) spese di trasporto:
________________________________________________;
b) spese di vitto:
________________________________________________;
c) spese per materiali autorizzati:
________________________________________________;
d) altre spese preventivamente autorizzate:
________________________________________________.
Il rimborso è subordinato alla presentazione di idonea documentazione e all’autorizzazione del responsabile competente.
I soci volontari sono tenuti a rispettare lo Statuto, il presente Regolamento, il codice etico, le procedure interne, le norme in materia di sicurezza, privacy e comportamento, nonché le indicazioni operative ricevute dalla Cooperativa.
ART. 16 – SOCI SVANTAGGIATI E PERCORSI DI INSERIMENTO LAVORATIVO
Per le cooperative sociali che svolgono attività di inserimento lavorativo, la Cooperativa può ammettere soci appartenenti alle categorie svantaggiate previste dalla normativa vigente.
L’inserimento lavorativo è finalizzato alla valorizzazione della persona, allo sviluppo di competenze, all’autonomia possibile e all’inclusione sociale e professionale.
Per ciascun socio svantaggiato, ove necessario, la Cooperativa può predisporre un progetto individualizzato contenente:
a) dati del socio:
________________________________________________;
b) data di avvio del progetto:
____/____/________;
c) obiettivi del percorso:
______________________________________________________________________________;
d) mansioni o attività previste:
______________________________________________________________________________;
e) tutor o referente interno:
________________________________________________;
f) eventuali enti invianti o servizi competenti:
________________________________________________;
g) durata prevista:
dal ____/____/________ al ____/____/________;
h) modalità di verifica:
______________________________________________________________________________;
i) eventuali adattamenti organizzativi:
______________________________________________________________________________.
Il trattamento economico e normativo del socio svantaggiato lavoratore è definito secondo il rapporto di lavoro instaurato, il CCNL applicabile, eventuali progetti di inserimento e la normativa vigente.
I dati relativi alla condizione personale del socio sono trattati con particolare riservatezza e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
ART. 17 – ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
L’organizzazione del lavoro è definita dall’organo amministrativo, dalla direzione, dai responsabili di area, dai coordinatori dei servizi e dagli altri soggetti incaricati, secondo l’assetto organizzativo della Cooperativa.
La struttura organizzativa della Cooperativa è articolata come segue:
Area / Servizio: ________________________________________________
Responsabile: ________________________________________________
Attività svolte: ______________________________________________________________________________
Area / Servizio: ________________________________________________
Responsabile: ________________________________________________
Attività svolte: ______________________________________________________________________________
Area / Servizio: ________________________________________________
Responsabile: ________________________________________________
Attività svolte: ______________________________________________________________________________
I soci lavoratori sono assegnati ai servizi, alle sedi, agli appalti, ai progetti o alle attività in base:
a) alle esigenze organizzative;
b) alla qualifica e professionalità posseduta;
c) alle competenze maturate;
d) alla disponibilità oraria;
e) alle prescrizioni contrattuali, sanitarie o formative;
f) alle esigenze degli utenti, dei committenti e dei servizi;
g) alla sostenibilità economica e gestionale delle attività.
La Cooperativa può modificare l’assegnazione del socio lavoratore a servizi, turni, sedi o mansioni equivalenti nel rispetto della legge, del CCNL, del contratto individuale e delle esigenze organizzative.
ART. 18 – MANSIONI, QUALIFICHE E PROFILI PROFESSIONALI
Le mansioni dei soci lavoratori sono individuate in base al contratto individuale, al CCNL applicabile e all’organizzazione della Cooperativa.
I principali profili professionali presenti nella Cooperativa sono:
Profilo: ________________________________________________
Mansioni: ______________________________________________________________________________
Livello CCNL: ________________________________________________
Profilo: ________________________________________________
Mansioni: ______________________________________________________________________________
Livello CCNL: ________________________________________________
Profilo: ________________________________________________
Mansioni: ______________________________________________________________________________
Livello CCNL: ________________________________________________
Il socio lavoratore deve svolgere le mansioni assegnate con diligenza, professionalità, puntualità, correttezza e rispetto delle procedure interne.
La Cooperativa può richiedere lo svolgimento di mansioni equivalenti o compatibili con l’inquadramento, secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dal CCNL.
Eventuali mansioni superiori, inferiori o modifiche stabili dell’inquadramento sono disciplinate dalla legge, dal CCNL e dagli accordi individuali o collettivi applicabili.
ART. 19 – ORARIO DI LAVORO, TURNI E REPERIBILITÀ
L’orario di lavoro dei soci lavoratori subordinati è definito nel contratto individuale e nel rispetto del CCNL applicabile.
L’orario ordinario può essere articolato:
[ ] su cinque giorni settimanali;
[ ] su sei giorni settimanali;
[ ] su turni;
[ ] con lavoro festivo;
[ ] con lavoro notturno;
[ ] con reperibilità;
[ ] con altra articolazione:
________________________________________________.
Orario settimanale ordinario:
n. __________ ore.
Sede / servizio di assegnazione:
________________________________________________.
Eventuali turni sono comunicati con modalità idonee, di norma mediante:
[ ] comunicazione scritta;
[ ] e-mail;
[ ] gestionale interno;
[ ] bacheca aziendale;
[ ] messaggistica autorizzata;
[ ] altra modalità:
________________________________________________.
Il socio lavoratore è tenuto a rispettare l’orario assegnato, a registrare la presenza secondo le modalità previste e a comunicare tempestivamente assenze, ritardi o impedimenti.
La reperibilità, ove prevista, è disciplinata dal CCNL, da accordi interni o dal contratto individuale.
Eventuale disciplina specifica della reperibilità:
______________________________________________________________________________.
ART. 20 – FERIE, PERMESSI E ASSENZE
Ferie, permessi, riposi, malattia, infortunio, maternità, paternità, congedi e altre assenze sono disciplinati dalla legge, dal CCNL applicabile e dalle procedure interne.
Le richieste di ferie e permessi devono essere presentate secondo le seguenti modalità:
Modalità di richiesta:
________________________________________________.
Termine ordinario di preavviso:
________________________________________________.
Responsabile autorizzante:
________________________________________________.
La fruizione delle ferie deve essere compatibile con le esigenze organizzative della Cooperativa, con la continuità dei servizi e con i diritti del lavoratore.
In caso di malattia o impedimento improvviso, il socio lavoratore deve comunicare l’assenza tempestivamente e comunque entro:
________________________________________________.
La documentazione giustificativa deve essere trasmessa secondo le modalità previste dalla legge e dalle procedure interne.
Assenze ingiustificate, ritardi reiterati o mancato rispetto delle procedure possono comportare l’attivazione del procedimento disciplinare.
ART. 21 – TRATTAMENTO ECONOMICO
Il trattamento economico dei soci lavoratori è proporzionato alla quantità e qualità del lavoro prestato e non può essere inferiore ai minimi previsti dal CCNL applicabile per prestazioni analoghe, nei casi di rapporto subordinato.
CCNL applicato:
________________________________________________.
Eventuale contratto integrativo:
________________________________________________.
Il trattamento economico comprende, ove spettanti:
a) paga base;
b) contingenza o elementi equivalenti;
c) scatti di anzianità, se previsti;
d) indennità contrattuali;
e) maggiorazioni per lavoro festivo, notturno, straordinario o supplementare;
f) tredicesima mensilità;
g) quattordicesima mensilità, se prevista;
h) trattamento di fine rapporto;
i) ulteriori elementi previsti dal CCNL o da accordi applicabili;
j) eventuali ristorni deliberati dall’Assemblea.
Per i rapporti di lavoro autonomo, professionale o di collaborazione, il compenso è stabilito nel contratto individuale, in coerenza con la natura della prestazione, le tariffe professionali ove applicabili, gli usi di settore e la normativa vigente.
La corresponsione dei compensi avviene con le seguenti modalità:
Periodicità:
________________________________________________.
Modalità di pagamento:
________________________________________________.
Giorno ordinario di pagamento:
________________________________________________.
Eventuali variazioni sono comunicate ai soci interessati secondo modalità idonee.
ART. 22 – RIMBORSI SPESE
La Cooperativa può riconoscere rimborsi spese ai soci lavoratori, soci volontari o altri soci, nei limiti previsti dalla legge, dallo Statuto, dal presente Regolamento e dalle procedure interne.
Sono rimborsabili esclusivamente le spese:
a) preventivamente autorizzate, salvo urgenza documentata;
b) effettivamente sostenute;
c) inerenti all’attività svolta per conto della Cooperativa;
d) adeguatamente documentate;
e) conformi ai limiti stabiliti dalla Cooperativa.
Categorie di spese rimborsabili:
a) trasporto e carburante:
________________________________________________;
b) vitto:
________________________________________________;
c) alloggio:
________________________________________________;
d) parcheggi e pedaggi:
________________________________________________;
e) materiali e strumenti autorizzati:
________________________________________________;
f) altre spese:
________________________________________________.
La richiesta di rimborso deve essere presentata entro:
________________________________________________.
Documentazione richiesta:
________________________________________________.
Il rimborso può essere negato in caso di spese non autorizzate, non documentate, non inerenti o non conformi ai limiti stabiliti.
ART. 23 – RISTORNI
L’Assemblea dei Soci può deliberare, in sede di approvazione del bilancio e nel rispetto della normativa vigente, l’attribuzione di ristorni ai soci, in proporzione alla quantità e qualità dello scambio mutualistico intrattenuto con la Cooperativa.
I criteri di attribuzione dei ristorni sono stabiliti dallo Statuto, dalla legge e dalla deliberazione assembleare.
A titolo esemplificativo, possono essere considerati i seguenti parametri:
a) ore lavorate;
b) retribuzione o compenso percepito;
c) continuità della prestazione;
d) responsabilità assunte;
e) partecipazione all’attività mutualistica;
f) altri criteri:
________________________________________________.
L’erogazione dei ristorni è subordinata:
a) alla presenza di un risultato economico positivo;
b) al rispetto dei limiti di legge;
c) alla sostenibilità economico-finanziaria della Cooperativa;
d) alla deliberazione dell’Assemblea;
e) all’assenza di divieti derivanti da piani di crisi, vincoli statutari o norme applicabili.
ART. 24 – FORMAZIONE, AGGIORNAMENTO E SUPERVISIONE
La Cooperativa promuove la formazione, l’aggiornamento professionale, la qualificazione dei soci e il miglioramento continuo dei servizi.
Le attività formative possono riguardare:
a) sicurezza sul lavoro;
b) privacy e trattamento dati;
c) procedure operative;
d) qualità dei servizi;
e) relazione con utenti e famiglie;
f) aspetti educativi, assistenziali, sanitari o sociali;
g) inserimento lavorativo e inclusione sociale;
h) codice etico e responsabilità organizzativa;
i) competenze digitali e amministrative;
j) altre materie:
________________________________________________.
La partecipazione alle attività formative obbligatorie è dovere del socio lavoratore.
La Cooperativa può prevedere momenti di coordinamento, riunione d’équipe, supervisione tecnica, confronto operativo o verifica dei progetti.
Modalità di programmazione della formazione:
______________________________________________________________________________.
Responsabile formazione:
________________________________________________.
ART. 25 – SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
La Cooperativa tutela la salute e la sicurezza dei soci, dei lavoratori, dei volontari, degli utenti e dei terzi, nel rispetto della normativa vigente.
I soci sono tenuti a:
a) rispettare le disposizioni in materia di salute e sicurezza;
b) partecipare alla formazione obbligatoria;
c) utilizzare correttamente dispositivi di protezione individuale e strumenti di lavoro;
d) segnalare tempestivamente rischi, anomalie, incidenti, infortuni o quasi infortuni;
e) non assumere comportamenti pericolosi per sé o per altri;
f) rispettare le procedure relative ai servizi, ai cantieri, alle sedi e agli ambienti di lavoro.
Datore di lavoro ai fini della sicurezza:
________________________________________________.
RSPP:
________________________________________________.
Medico competente, se nominato:
________________________________________________.
RLS / RLST:
________________________________________________.
Addetti antincendio:
________________________________________________.
Addetti primo soccorso:
________________________________________________.
I soci volontari e gli altri soggetti coinvolti nelle attività della Cooperativa sono informati sui rischi connessi alle attività svolte e sulle misure di prevenzione applicabili.
ART. 26 – RISERVATEZZA, PRIVACY E TRATTAMENTO DEI DATI
I soci sono tenuti alla massima riservatezza in relazione a dati, informazioni, documenti, notizie e circostanze apprese nello svolgimento dell’attività sociale o lavorativa.
Particolare attenzione deve essere prestata ai dati relativi a:
a) utenti e beneficiari dei servizi;
b) minori;
c) persone fragili, anziane, disabili o svantaggiate;
d) condizioni sanitarie, sociali, familiari o economiche;
e) dati dei soci e dei lavoratori;
f) dati di committenti, enti pubblici, fornitori e partner.
È vietato diffondere, comunicare o utilizzare informazioni riservate per finalità estranee all’attività della Cooperativa.
Il trattamento dei dati deve avvenire nel rispetto della normativa vigente, delle informative privacy, delle autorizzazioni interne e delle istruzioni ricevute.
Titolare del trattamento:
________________________________________________.
Referente privacy / DPO, se nominato:
________________________________________________.
Eventuali violazioni o perdite di dati devono essere comunicate tempestivamente a:
________________________________________________.
ART. 27 – CODICE ETICO, COMPORTAMENTO E RAPPORTI CON GLI UTENTI
I soci devono mantenere un comportamento conforme ai principi di correttezza, lealtà, responsabilità, rispetto, imparzialità, non discriminazione e tutela della dignità della persona.
Nei rapporti con utenti, familiari, committenti, enti pubblici, colleghi, volontari e terzi, i soci devono:
a) rispettare la persona e la sua dignità;
b) evitare comportamenti offensivi, discriminatori, aggressivi o inappropriati;
c) mantenere un linguaggio adeguato e professionale;
d) rispettare ruoli, confini professionali e procedure di servizio;
e) evitare conflitti di interesse;
f) non accettare denaro, regali o utilità non autorizzate;
g) segnalare situazioni di rischio, abuso, maltrattamento o irregolarità;
h) tutelare l’immagine e la reputazione della Cooperativa.
Eventuale Codice Etico adottato in data:
____/____/________.
Eventuale Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001:
[ ] non adottato
[ ] adottato in data ____/____/________.
Organismo di Vigilanza, se nominato:
________________________________________________.
ART. 28 – UTILIZZO DI BENI, STRUMENTI E MEZZI DELLA COOPERATIVA
I soci devono utilizzare con cura e responsabilità beni, strumenti, dispositivi, automezzi, locali, attrezzature, documenti, credenziali informatiche e materiali messi a disposizione dalla Cooperativa.
Beni e strumenti assegnati al socio:
______________________________________________________________________________.
Data di consegna:
____/____/________.
Il socio è tenuto a:
a) usare i beni esclusivamente per finalità lavorative o autorizzate;
b) conservarli con diligenza;
c) non cederli a terzi senza autorizzazione;
d) segnalare tempestivamente guasti, furti, smarrimenti o danneggiamenti;
e) restituirli alla cessazione dell’incarico o su richiesta della Cooperativa.
L’utilizzo di dispositivi informatici, posta elettronica, software, piattaforme gestionali e strumenti digitali è disciplinato dalle procedure interne.
Eventuale regolamento informatico:
________________________________________________.
ART. 29 – COMUNICAZIONI INTERNE
Le comunicazioni tra Cooperativa e soci possono avvenire mediante:
[ ] consegna a mano;
[ ] posta elettronica;
[ ] PEC;
[ ] raccomandata;
[ ] gestionale interno;
[ ] bacheca aziendale;
[ ] messaggistica autorizzata;
[ ] altra modalità:
________________________________________________.
Il socio è tenuto a comunicare tempestivamente ogni variazione dei propri recapiti.
Indirizzo e-mail del socio:
________________________________________________.
PEC del socio:
________________________________________________.
Numero telefonico:
________________________________________________.
Domicilio per comunicazioni:
________________________________________________.
Le comunicazioni inviate ai recapiti indicati dal socio si considerano validamente effettuate, salvo prova contraria o diversa disposizione di legge.
ART. 30 – PROCEDIMENTI DISCIPLINARI
Per i soci lavoratori con rapporto subordinato si applicano le norme disciplinari previste dalla legge, dal CCNL, dal codice disciplinare aziendale e dal presente Regolamento.
Costituiscono, a titolo esemplificativo, comportamenti disciplinarmente rilevanti:
a) assenze ingiustificate;
b) ritardi reiterati;
c) inosservanza delle direttive operative;
d) mancato rispetto delle procedure di servizio;
e) violazione degli obblighi di riservatezza;
f) comportamento scorretto verso utenti, familiari, colleghi, soci, committenti o terzi;
g) uso improprio di beni o strumenti della Cooperativa;
h) violazione delle norme di sicurezza;
i) danneggiamento di beni della Cooperativa o di terzi;
j) falsificazione o alterazione di documenti, registri, presenze o rendicontazioni;
k) condotte lesive dell’immagine o degli interessi della Cooperativa;
l) altre violazioni:
________________________________________________.
Le sanzioni applicabili sono quelle previste dalla legge e dal CCNL, nel rispetto delle garanzie procedurali previste dalla normativa vigente.
Per i soci con rapporti diversi dal lavoro subordinato, eventuali inadempimenti sono valutati secondo il contratto individuale, la normativa applicabile, lo Statuto e il presente Regolamento.
ART. 31 – SOSPENSIONE O RIDUZIONE DELL’ATTIVITÀ LAVORATIVA
In caso di temporanea riduzione dell’attività, cessazione di appalti, sospensione di servizi, mancata assegnazione di commesse, riduzione dei finanziamenti o altre esigenze organizzative, la Cooperativa può adottare misure di riorganizzazione nel rispetto della legge, del CCNL, degli accordi sindacali ove necessari e del presente Regolamento.
Le misure possono includere:
a) redistribuzione temporanea delle attività;
b) cambio di servizio o sede;
c) utilizzo di ferie o permessi maturati, nei limiti consentiti;
d) riduzione temporanea dell’orario, ove consentita;
e) ricorso agli ammortizzatori sociali applicabili;
f) sospensione del rapporto, ove prevista dalla normativa e dal Regolamento;
g) altre misure:
________________________________________________.
Le misure sono adottate salvaguardando, per quanto possibile, i livelli occupazionali, la continuità aziendale e l’equità tra i soci.
ART. 32 – PIANO DI CRISI AZIENDALE
In presenza di una situazione di crisi aziendale, l’Assemblea dei Soci può deliberare un piano di crisi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Il piano di crisi può prevedere:
a) analisi delle cause della crisi;
b) durata del piano;
c) misure di contenimento dei costi;
d) misure di salvaguardia occupazionale;
e) eventuale riduzione temporanea dei trattamenti economici integrativi, nei limiti consentiti;
f) divieto di distribuzione di utili per la durata del piano;
g) eventuali apporti dei soci lavoratori, anche economici, proporzionati alle disponibilità e capacità finanziarie;
h) ricorso ad ammortizzatori sociali;
i) riorganizzazione di servizi, turni, sedi o attività;
j) monitoraggio periodico dell’andamento del piano.
Data di approvazione del piano di crisi:
____/____/________.
Durata prevista:
dal ____/____/________ al ____/____/________.
Responsabile del monitoraggio:
________________________________________________.
Il piano di crisi deve essere deliberato dall’Assemblea e comunicato ai soci secondo modalità trasparenti e documentabili.
ART. 33 – CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
Il rapporto di lavoro del socio può cessare per:
a) dimissioni;
b) licenziamento, nei casi previsti dalla legge;
c) scadenza del termine;
d) risoluzione consensuale;
e) impossibilità sopravvenuta;
f) perdita dei requisiti professionali necessari;
g) cessazione dell’appalto o del servizio, nei limiti previsti dalla normativa;
h) altre cause previste dal contratto individuale, dal CCNL o dalla legge:
________________________________________________.
La cessazione del rapporto di lavoro non determina automaticamente la perdita della qualità di socio, salvo quanto previsto dallo Statuto, dalla legge e da specifica deliberazione degli organi competenti.
In caso di cessazione del rapporto di lavoro, il socio è tenuto a restituire beni, documenti, credenziali, strumenti e materiali della Cooperativa.
ART. 34 – RECESSO, ESCLUSIONE E PERDITA DELLA QUALITÀ DI SOCIO
Il recesso, l’esclusione e la perdita della qualità di socio sono disciplinati dallo Statuto, dal Codice Civile, dalla normativa cooperativa e dalle deliberazioni degli organi competenti.
Il socio può recedere nei casi e con le modalità previste dallo Statuto.
L’esclusione può essere deliberata nei casi previsti dallo Statuto e dalla legge, tra cui, a titolo esemplificativo:
a) grave inadempimento degli obblighi sociali;
b) perdita dei requisiti richiesti per l’ammissione;
c) comportamento gravemente lesivo degli interessi della Cooperativa;
d) mancato versamento della quota sociale o di altri importi dovuti;
e) violazione grave dello Statuto, del presente Regolamento o delle deliberazioni sociali;
f) altre cause:
________________________________________________.
L’esclusione deve essere deliberata con provvedimento motivato e comunicata al socio secondo le modalità previste dallo Statuto.
Il socio conserva i diritti di impugnazione e tutela previsti dalla legge e dallo Statuto.
ART. 35 – CONTROVERSIE
Le controversie tra Cooperativa e soci relative al rapporto associativo sono disciplinate dallo Statuto e dalla normativa civilistica applicabile.
Le controversie relative al rapporto di lavoro sono devolute agli organi competenti secondo la natura del rapporto instaurato e la normativa vigente.
La Cooperativa favorisce, ove possibile, la composizione bonaria delle controversie mediante confronto interno, mediazione, conciliazione o altre procedure consentite.
Eventuale clausola compromissoria statutaria:
________________________________________________.
Foro competente / organismo competente, se previsto:
________________________________________________.
ART. 36 – MODIFICHE AL REGOLAMENTO
Il presente Regolamento può essere modificato dall’Assemblea dei Soci con le maggioranze previste dallo Statuto e dalla normativa vigente.
Le modifiche entrano in vigore dalla data stabilita dalla deliberazione assembleare.
Data di approvazione modifica:
____/____/________.
Decorrenza modifica:
____/____/________.
Le modifiche sono comunicate ai soci con modalità idonee e, ove richiesto, depositate presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente entro i termini previsti.
ART. 37 – ENTRATA IN VIGORE
Il presente Regolamento entra in vigore il giorno ____/____/________.
Da tale data, esso sostituisce ogni precedente regolamento interno della Cooperativa in materia, salvo diversa deliberazione assembleare.
Regolamenti precedenti sostituiti:
________________________________________________.
Eventuali disposizioni transitorie:
______________________________________________________________________________.
ART. 38 – NORME FINALI
Per quanto non previsto dal presente Regolamento si rinvia allo Statuto sociale, alle deliberazioni degli organi sociali, al CCNL applicabile, ai contratti individuali, alle procedure interne e alla normativa vigente.
Il presente Regolamento è messo a disposizione di tutti i soci.
Ogni socio è tenuto a prenderne visione e a rispettarne il contenuto.
La sottoscrizione della domanda di ammissione, del contratto di lavoro o di apposita dichiarazione di presa visione comporta accettazione del presente Regolamento, salvo diverse disposizioni inderogabili di legge.
Letto, approvato e sottoscritto.
Luogo ________________________________________________
Data ____/____/________
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione / Legale Rappresentante
Nome e cognome ________________________________________________
Firma ________________________________________________
Il Segretario dell’Assemblea
Nome e cognome ________________________________________________
Firma ________________________________________________
Per presa visione e accettazione del socio
Nome e cognome ________________________________________________
Codice fiscale ________________________________________________
Data ____/____/________
Firma ________________________________________________
Fac Simile Regolamento Interno Cooperativa Sociale Word da Scaricare
In questa sezione è presente un modello regolamento interno cooperativa sociale da scaricare. Il modulo regolamento interno cooperativa sociale compilabile messo a disposizione è in formato DOC, può quindi essere aperto e compilato utilizzando Word o un altro programma che supporta questo formato.
La compilazione è molto semplice, basta infatti inserire i dati mancanti negli spazi presenti nel documento.
Una volta compilato, il fac simile regolamento interno cooperativa sociale può essere convertito in PDF o stampato.
