In questa pagina è possibile trovare un modello estratto conto scalare Excel da scaricare e compilare.
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Come Compilare l’Estratto Conto Scalare
L’estratto conto scalare è il prospetto che ricostruisce l’andamento del conto corrente in base alle date valuta e permette di verificare come vengono determinati gli interessi. Può comparire nella documentazione periodica della banca come riassunto scalare o prospetto delle competenze. Mentre l’estratto conto ordinario descrive i movimenti registrati, lo scalare evidenzia i saldi utilizzati per i conteggi e il tempo durante il quale ciascun saldo è rimasto invariato.
Per leggerlo correttamente occorre distinguere la data contabile, relativa alla registrazione dell’operazione, dalla data valuta, che rileva per gli interessi. Il saldo disponibile indica invece quanto si può effettivamente utilizzare e può comprendere un fido. Come chiarisce la Banca d’Italia nella definizione dei saldi, gli interessi vengono calcolati sul saldo liquido, ottenuto ordinando i movimenti per valuta. Le differenze tra questi valori non dimostrano, da sole, un errore della banca. Nel riassunto scalare, accanto ai saldi e ai giorni, compaiono normalmente i numeri creditori e debitori. Sono grandezze di calcolo collegate al prodotto tra capitale e durata, non somme da incassare o pagare. Bisogna controllare la convenzione adottata nel prospetto: alcuni istituti espongono valori già ridotti mediante un divisore.
Un esempio aiuta a comprendere il meccanismo. Ipotizzando un saldo positivo costante di 2.000 euro per trenta giorni, un tasso annuo del 2% e una base di 365 giorni, l’interesse lordo è circa 3,29 euro: 2.000 moltiplicato per 0,02 e per trenta, diviso 365. Il risultato effettivo dipende dal tasso contrattuale, dalla base di calcolo e dalle eventuali variazioni intervenute nel periodo. Se il saldo cambia, il calcolo va ripetuto per ciascun intervallo, applicando il relativo tasso. Gli importi ottenuti si sommano, tenendo distinti gli interessi creditori da quelli debitori. Non basta quindi applicare il tasso al solo saldo finale del trimestre.
Sul piano giuridico, l’articolo 119 del Testo unico bancario disciplina le comunicazioni periodiche. Per i conti correnti prevede l’invio dell’estratto conto annualmente oppure, a scelta del cliente, con frequenza semestrale, trimestrale o mensile. La frequenza delle comunicazioni va distinta dalle regole sul conteggio degli interessi. Uno scalare trimestrale non autorizza quindi una capitalizzazione trimestrale degli interessi debitori. Secondo le regole illustrate dalla Banca d’Italia, il conteggio degli interessi passivi avviene al 31 dicembre e alla conclusione del rapporto. Per aperture di credito e sconfinamenti, gli interessi maturati diventano esigibili il marzo successivo, salvo la chiusura definitiva del rapporto. Per gli interessi attivi il contratto può prevedere una periodicità inferiore all’anno, favorevole al cliente. Gli interessi debitori maturati non possono ordinariamente generare ulteriori interessi, ferma la disciplina della mora. Esiste però il meccanismo dell’addebito in conto autorizzato dal cliente, quando gli interessi diventano esigibili, la somma addebitata viene considerata capitale e, se il saldo è negativo, può produrre nuovi interessi. L’autorizzazione richiede un consenso espresso e specifico ed è revocabile prima dell’addebito. Senza autorizzazione resta necessario pagare quanto dovuto con altra modalità. Il controllo dovrebbe partire dal confronto con il contratto e con le successive comunicazioni delle condizioni economiche. Occorre verificare che il tasso utilizzato corrisponda a quello applicabile nel periodo e che giorni e saldi siano coerenti con i movimenti. Le commissioni e le spese vanno esaminate separatamente: il fatto che compaiano nel riepilogo delle competenze non dimostra, da solo, che siano dovute.
Se il documento manca, conviene cercarlo nell’archivio dell’home banking oppure richiederlo per scritto, precisando conto e periodo. L’articolo 119, comma 4, del Testo unico bancario riconosce al cliente e a chi amministra i suoi beni il diritto di ottenere la documentazione delle singole operazioni degli ultimi dieci anni, entro un termine congruo e comunque non superiore a novanta giorni. Sono addebitabili soltanto i costi di produzione. Nella richiesta è utile specificare che servono anche i prospetti scalari e i dettagli delle competenze. Quando emergono anomalie, è opportuno contestarle tempestivamente per iscritto. L’articolo 119 prevede l’approvazione delle comunicazioni periodiche trascorsi sessanta giorni dal ricevimento senza opposizione scritta. Questa approvazione non sana però eventuali clausole nulle né impedisce contestazioni sulla validità dei rapporti sottostanti. Il reclamo dovrebbe indicare le registrazioni contestate, spiegare il motivo della richiesta e domandare chiarimenti o rettifiche, allegando i documenti disponibili. L’invio tramite PEC o raccomandata consente di conservare una prova della trasmissione e della ricezione. Se la risposta non soddisfa oppure manca entro sessanta giorni, per una controversia sul calcolo degli interessi si può valutare il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, verificandone i requisiti. Il ricorso va presentato entro dodici mesi dal reclamo; trascorso questo termine occorre un nuovo reclamo.

Modello Estratto Conto Scalare Excel
In questa sezione è presente un modello estratto conto scalare Excel da scaricare e compilare.
